Come ti apro l’auto. A distanza

Vignetta sull'evento (Credit: The New York Times).
Vignetta sull'evento (Credit: The New York Times).
La Redazione
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Pubblicato il: 17/04/2015
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Mentre gongoliamo per l’abbondanza di elettronica nelle automobili, ad un giornalista del New York Times hanno aperto l’auto senza chiave. Sotto al suo naso.

Milano – La scorsa settimana un giornalista del New York Times, Nick Bilton, ha fatto sapere su Twitter che due ragazzi gli hanno aperto l’automobile sotto i suoi occhi. Ciò che fa notizia è il fatto che i due hanno semplicemente impiegato un apparecchietto elettronico, schiacciato un tasto del quale l’auto si è aperta senza problemi: niente grimaldelli, spadini e altri attrezzi “tradizionali”.

Bilton ovviamente ha scritto, concludendone che i due ragazzi sono riusciti nel loro intento (ripetuto poi con altri automobilisti della zona) semplicemente amplificando il segnale prodotto dalla chiave wireless della sua auto.

Tipicamente i sistemi di protezione wireless delle auto moderne comunicano con i loro corrispettivi in auto a distanza di qualche metro. Secondo Bilton i ragazzi hanno impiegato uno strumento in grado di estendere tale distanza: semplicemente, la centralina dell’auto ha “creduto” che il relativo proprietario fosse nei pressi e si è aperta, tutto qui. Invece, Bilton si trovava a casa sua, a circa 15 metri dall’auto.

Ha quindi consultato Boris Danev, esperto di sicurezza svizzero, il quale ha spiegato:

È un po’ come un altoparlante, quando dici qualcosa in esso le persone a 100 metri di distanza possono sentire quel che dici. Puoi acquistare questi apparecchietti per meno di 100 dollari ed è facile trovarli.

L’esperto ha chiarito che sia su eBay, sia su Craigslist, sia su Amazon ne esistono di varie fogge e varie prestazioni.

Non è certo la prima volta che si legge di furti d’auto eseguiti con questa tecnica, anche se non è la sola: tempo fa si è letto di una sorta di intercettazione ai danni di una chiave wireless BMW, che ha consentito ai malfattori di riprodurre un’ulteriore chiave.

Per ora Bilton ha deciso di tenere la chiave in freezer, ritenendolo un’ottima gabbia di Faraday (che “isolerebbe” la chiave dal poter interagire via radio con il mondo esterno, ndR). Magari poteva anche bastargli un buon barattolo metallico del caffè.

Resta, in ogni caso, una perplessità: possibile che i produttori di auto non abbiano pensato a questa possibilità? Magari con un semplice interruttore capace di inibire il funzionamento della chiave?

Ai posteri l’ardua sentenza.


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