UK/ Ma quale storia? Dovete conoscere Twitter, blog e Facebook

1 punto2 punti3 punti4 punti5 punti (Nessuno)
Loading ... Loading ...

Invia questo articolo Invia questo articolo

Link nativo Link nativo

Indirizzo trackback Indirizzo trackback

Permalink Permalink

Aggiungi a Netvibes

La Redazione
Di La Redazione
Pubblicato il: 26/03/2009
Commenti Commenta

Roma – C’è chi lo ha definito un pesce d’aprile tirato prima del tempo, ma non è così: in Gran Bretagna i bambini delle elementari dovranno lasciar perdere la storia. È molto più importante che studino la Rete, che conoscano bene Twitter, che sappiano cos’è un blog e imparino a muoversi bene con Facebook.

Stando a quanto raccontano le cronache locali, il nuovo programma di studi ora in bozza offrirà agli insegnanti maggiore libertà di scelta, relegando materie come lo studio della seconda guerra mondiale a cose semplicemente superate, vetuste, obsolete.

Twitter entra nelle scuole: così TechCrunch vede la novità

Twitter entra nelle scuole: così TechCrunch vede la novità

Sarà dunque più importante migliorare la propria confidenza con la tastiera, utilizzare siti come Wikipedia ed imparare ad usare i controlli ortografici. Tutte variazioni che, secondo altre cronache locali, sono tra i più massicci interventi sul programma di studio mai realizzati negli ultimi 20 anni.

Quanto alla matematica, ci si attende che i bambini abbandonino quaderni e penne per dedicarsi ad impiegare fogli elettronici, con i quali gestire il denaro e preparare piani di spese.

E come corollario del buon vivere in rete, gli insegnanti si soffermeranno su temi di estrema attualità, come il bullismo via cellulare, la consapevolezza dei pericoli derivanti dalla pirateria e le impostazioni di sicurezza dei computer.

Inevitabile l’attenzione della Book Seller Association, che con perfetta, oxfordiana diplomazia commenta la novità: “È stupefacente che tecnologie di meno di dieci anni di vita siano accettate come blocchi basilari di istruzione per bambini che hanno grosso modo la stessa età degli strumenti che si apprestano ad imparare, e con cui i relativi genitori potrebbero non avere tutta questa grande confidenza”.

La proposta riguarda bambini tra i 5 e gli 11 anni. Ai quali, probabilmente, per sapere qualcosa sui propri predecessori, non resterà che… collegarsi a Wikipedia.

Argomenti trattati:
, , , , , , , ,

1 punto2 punti3 punti4 punti5 punti (Nessuno)
Loading ... Loading ...

Invia questo articolo Invia questo articolo

Link nativo Link nativo

Indirizzo trackback Indirizzo trackback

Permalink Permalink

Feed RSS Home Feed RSS Home

Feed RSS Ultimissime Feed RSS Ultimissime

Feed RSS Commenti Feed RSS Commenti