Facebook per tutti e contro tutti

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La Redazione
Di La Redazione
Pubblicato il: 18/05/2009
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Roma – Alla fine della scorsa settimana, stando alle cronache, intorno a Facebook sono accadute diverse cose, a dimostrazione che il celebre social network si sta trasformando in una zona sempre meno franca, sulla quale rivolgere le proprie attenzioni.

Si parte da una denuncia per diffamazione presentata da Daniela Martani, ex hostess, concorrente delle trasmissioni TV “Grande Fratello 9″ e “La Fattoria”. La Martani si è dichiarata stanca di essere aggredita “gratuitamente con parole e frasi volgari, offensive e in alcuni casi violente”. Secondo la neo-star, ”la gente deve capire che insultare qualcuno su internet è come farlo nel mondo reale. Non vi è nessuna distinzione”. E si è rivolta alla Polizia Postale. Una reazione a cui non sono mancate garbate critiche, che evidenziano però come il rapporto tra personaggi TV o dello spettacolo e la Rete si renda più delicato nel momento in cui attraversa un social network.

Si è poi assistito ad un gesto leggero, con cui una giovane avrebbe perso il fidanzato per via di fotografie che la ritraevano in tempi passati e in atteggiamenti molto confidenziali con un altro esponente del sesso forte: la pubblicazione su Facebook, ad opera di conoscenti e non autorizzata, avrebbe acceso le ire dell’attuale fidanzato, scatenando la rottura della relazione e addirittura una causa contro il social network.

Un altro gesto, altrettanto leggero ma per alcuni aspetti più grave, è stato quello di un’infermiera di un ospedale di Udine, forse compiuto in buona fede ma senza aver valutato i risvolti sotto il profilo della privacy: l’infermiera ha pubblicato sul proprio profilo 48 fotografie dei pazienti in cura, con modalità «accessibile a tutti». Alcuni di questi erano in stato di incoscienza, cosa ancora più grave: ora la ASL ha aperto un’inchiesta e vietato l’uso di Facebook all’interno del nosocomio.

Phishing: una delle tattiche più pericolose, dalle quali ci si difende più con l'intelligenza che con il computer

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Infine la vicenda più grave, sulla quale dovrebbero riflettere tutti coloro che impiegano tanto Facebook quanto le altre reti sociali: un pesante attacco di phishing, condotto inviando email e messaggi ad utenti del social network con link fake, cliccando sui quali i malintenzionati estensori sono venuti a conoscenza di una notevole quantità di dati di accesso, reali funzionanti.

Gli amministratori di sistema di Facebook hanno cercato di fare tutto il possibile per limitare i danni, ma la superficialità, la leggerezza e la disattenzione di molti utenti hanno fatto il resto.

Un quadro come questo deve servire proprio a richiamare l’attenzione sulle più elementari norme di prudenza ma, soprattutto, di ragionevolezza: come poter credere che un link quale “121.im” possa essere ricondotto al celebre social network? Infatti, “la gente è troppo veloce a cliccare”, ha detto a MSNBC Mary Landesman, ricercatrice di sicurezza senior di ScanSafe, che offre i propri servizi alle aziende sul tema della sicurezza.

Dunque, Facebook è senz’altro per tutti. Con educazione, discrezione e tatto. Ma può facilmente diventare contro tutti: basta essere superficiali, disattenti, poco riservati e troppo «mano lesta» nel cliccare. Occhi aperti.

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