Il GPS continuerà a funzionare, parola dell’Aeronautica USA

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La Redazione
Di La Redazione
Pubblicato il: 22/05/2009
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Roma – Ieri si è prospettata la tetra possibilità che il GPS, il sistema di posizionamento ormai in uso in una miriade di circostanze, tra il 2010 e il 2012 avrebbe potuto conoscere una fase di declino, pericolosa sotto molti profili. Ma l’Aeronautica statunitense dissente e rassicura il mondo: non accadrà nulla di tutto ciò.

“Il cielo non sta cadendo, né lo sta facendo il Global Positioning System”, ha detto la U.S. Air Force durante una conferenza organizzata via Twitter. “No, il GPS non si fermerà”, ha tweettato il colonnello Dave Buckman, del Comando Spaziale dell’Aeronautica a stelle e strisce.

Insomma, è tutto sotto controllo e stanno lavorando sodo per farlo anche sapere. C’è solo un rischio – minimo, peraltro – che è quello di non superare gli abituali standard di performance, fanno sapere dall’Aeronautica.

Uno dei satelliti della costellazione GPS (foto NASA)

Uno dei satelliti della costellazione GPS (foto NASA)

Con il tipico linguaggio accorciato, simile alla famosa espressione TVUKDB (creatrice di altrettanto libro), gli ufficiali hanno chiarito che “pur concordando sul potenziale rischio, non cadrà il cielo. Abbiamo piani per mitigare il rischio e prevenire il gap“. 

L’unica possibilità di un blackout nel servizio, benché piccola, esisterebbe solo se l’Aeronautica non riuscisse a migliorare il proprio programma di progressiva sostituzione dei satelliti. Cosa che già da anni, invece, il Comando Spaziale ha in animo, con l’obbiettivo di mantenerli ben al di sopra della quota minima di 24.

“Ora abbiamo più di 30 satelliti in orbita. Ne lanceremo uno nuovo ad agosto e molto presto altri 10. Scendere al di sotto di 24 sarà impossibile”, ha tweettato l’Aeronautica, puntando su un miglioramento delle proprie capacità di realizzare programmi di lancio. “Teniamo ben presente che, sin dal 1995, il GPS non ha mai mancato di superare i propri stessi standard prestazionali”.

I ritardi visti sinora nella conduzione dei programmi di manutenzione e tenuta in esercizio del sistema sono giunti per una serie di ragioni e tra queste c’è anche il consolidamento di alcune aziende che forniscono l’hardware necessario all’Aeronautica. Immancabile la reazione di chi vende apparecchi basati sul GPS, che sostiene il fatto sia stato sopravvalutato.

In ogni caso, il GPS è considerato indispensabile per la stessa sicurezza nazionale statunitense, spiegano gli ufficiali. In più, è usato oggi in una miriade di circostanze, commerciali, civili e militari. Dunque, è lecito attendersi che qualunque finanziamento sia necessario, sarà decretato favorevolmente senza alcun dubbio, pur di tenere il GPS il più funzionale possibile.

Ragionevolissima come posizione, ma è innegabile che il dargli fiducia richiede un piccolo atto di fede da parte di tutti gli utilizzatori di GPS.

Dunque, sursum corda: che il GPS si fermi non conviene all’Americaal commercioai militari, a nessuno.

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