Facebook medita di uccidere Gmail?

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La Redazione
Di La Redazione
Pubblicato il: 08/02/2010
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Roma – Molti utenti di Facebook ormai impiegano il suo servizio di messaggistica interna praticamente al posto della posta elettronica. Nei labs di Facebook lo sanno bene, per questo sembra che abbiano intenzione di presentare al pubblico un vero e proprio sistema di posta elettronica, secondo alcuni addirittura minaccioso per giganti come Google Mail.

Battezzato Titan, il progetto pare si presenti come full featured Webmail, ovvero come un completo programma di gestione di posta elettronica basato sul Web. Che potrebbe anche essere arrivato tardi giacché, ricorda Mike Arrington su TechCrunch, MySpace aveva già scelto un vero e proprio affiancamento all’email nel 2008, benché privo dei servizi di spalla come POP3 e IMAP.

Schermata di Facebook

Schermata di Facebook

Sembrerebbe, da quanto si legge, che l’ex “creatore” di Google Mail, cofondatore di FriendFeed e ora impiegato di Facebook dissenta: “Non sto lavorando su nulla di relativo alla posta elettronica”, dice.

Tuttavia anche InsideFacebook conferma quanto supposto e precisa che il servizio consentirà, oltre al normale impiego del nuovo sistema esattamente come un qualsiasi servizio di posta elettronica, anche di avere il proprio indirizzo email in forma chiara sotto al dominio: qualcosa come nome.cognome@facebook.com.

Che questo progetto possa uccidere Google Mail è quanto meno poco probabile. Tuttavia, come osserva Arrington, di certo si tratterebbe di una feature alla quale molti utenti darebbero il benvenuto. Una sfida, dunque, dalla quale non si potrebbero escludere corse al vanity address, esattamente come accaduto per le pagine personali.

Nel frattempo, dalle parti di Facebook sono arrivate alcune statistiche confortanti. Il 39 per cento degli utenti ha donato qualcosa per Haiti, mentre Nielsen Ratings ne illustra la suddivisione geografica. E, naturalmente, arrivano anche gli auguri per i 6 anni del socialportalone, con possibile rinnovo del look della pagina principale.

Ma non basta: c’è ancora preoccupazione in sede UE per la privacy riguardo al celebre portale social, che dovrà essere piuttosto esplicito nel proteggere la privacy dei propri utenti, pena qualche indagine più approfondita.

Come ciliegina, è bene ricordare che è in atto un amore platonico – che poi tanto platonico non è – tra Facebook e Microsoft: c’è del tenero, tra i due, per quanto concerne la pubblicità.

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