Telenor: l’elenco delle chiamate? Preziosissimo

The New Blog Times
La Redazione
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Pubblicato il: 27/07/2010
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Un intelligente uso del Data Mining ha permesso all’operatore di estrarre molte informazioni che “non sa di sapere”. Golosissime per il marketing, ma rischiose se non si tutela strettamente la privacy

Roma – Telenor, operatore telefonico europeo, ha messo a punto un sistema di analisi sociale estratto dall’elenco delle chiamate svolte sulla propria rete telefonica cellulare.

Ogni volta che si effettua una chiamata, il proprio operatore conosce il numero di chi si sta chiamando, per quanto tempo e quale apparecchio telefonico cellulare si sta impiegando.

La ricerca svolta dall’operatore ha permesso, con il solo aiuto dei milioni di righe nell’elenco chiamate (comprensivo di tutti i dettagli), di costruire una sorta di mappa sociale tra le persone, riprodotta in testa.

Tra i parametri presi in considerazione c’è proprio la ricorrenza, ossia quanto spesso un dato numero chiama ed è chiamato da un altro dato numero. Tra i primi risultati emersi, si è visto che i gruppi “connessi” sono stati tra gli elementi più importanti per la diffusione dell’iPhone di Apple, a partire dal suo primo debutto avvenuto nel 2007.

Un altro dato di interesse è stato l’osservare che una persona in contatto con solo un’altra dotata di iPhone è risultata tre volte più probabile nel divenire a sua volta acquirente di un iPhone che non chi, tra i propri contatti, non dispone di nessuno che lo possieda. Chi conosceva due persone dotate di iPhone, aveva cinque volte la possibilità di divenirne acquirente rispetto agli altri.

Come per questi ultimi, moltissimi altri dati possono essere estratti, inferendo all’interno dell’archivio alla ricerca di quelle informazioni che, come insegna la teoria, “non so di sapere”, in altre parole il c.d. Data Mining. Che, come sempre, produce risultati golosissimi e, per questo, Telenor sta ora pensando di ricavarne un margine, vendendo tali informazioni.

È scontato che l’operatore non potrà, in nessun caso, vendere informazioni personali: scatenerebbe un uragano sotto il profilo della privacy. Ma, “anonimizzandole” e aggregandole, esse possono costituire un panino gustosissimo per alcune specifiche fasce di marketing, essendo in grado di rivelare in anticipo i trend che un determinato modello di cellulare vede intorno a sé.

Non si pensi a Telenor come a un piccolo e sperduto operatore dislocato tra i fiordi: è una presenza importante, la cui penetrazione di mercato è tutt’altro che trascurabile. Il progetto in cui si è lanciato non è certo una novità: tutti gli operatori, in qualche modo, svolgono attività simili. Il modo in cui ha affrontato lo studio Telenor, però, ha evidenziato non solo risultati concreti ma, per aver pensato di venderli, deve essere riuscita a raggiungere l’obiettivo con un sapiente bilanciamento di costi e benefici.

Per fare Data Mining – lo precisiamo per i novizi – occorre del software molto costoso e notevole potenza di calcolo per farlo girare in tempi ragionevoli. L’operatore potrebbe aver individuato il giusto modello: se così fosse, si può star certi che in breve (senza che i media se ne occupino più di tanto, agli operatori non piace che si pubblicizzino certe attività) si formerà letteralmente la fila di operatori che vorranno utilizzare lo stesso metodo sui propri clienti.


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