BBX, l’asso nella manica di RIM?
Annunciato alla DevCon, si staglia all’orizzonte il nuovo sistema operativo RIM: BBX. Che riceve un’accoglienza tiepida, vista la recente “ferita” inferta ai BlackBerry dal blackout e vista la concorrenza
Roma – Nel corso della DevCon Conference il co-CEO di RIM, Mike Lazaridis, ha svelato quello che sarà il nuovo sistema operativo adottato da Research In Motion: si chiama BBX e, stando agli annunci, avrà il meglio sia di QNX, ossia quello adottato dal PlayBook, sia delle ultime versioni di BlackBerry OS.
L’annuncio, dopo quanto gli utenti BlackBerry hanno sofferto la scorsa settimana, è stato “tiepido”. Per quanto Lazaridis, con la collaborazione degli altri dirigenti, abbia cercato di illustrare molteplici vantaggi dell’ecosistema costruito da Research In Motion – a partire da dichiarati maggiori profitti per gli sviluppatori per finire a una quantità di download delle App molto elevata – di cui BBX dovrebbe “godere”, vi sono molte circostanze di fatto il cui effetto è quello di attenuare l’entusiasmo.
Del resto, le vendite del PlayBook sono state decisamente inferiori a qualunque più rosea aspettativa (200mila unità nell’ultimo trimestre fiscale), mentre l’utilizzo degli smartphone BlackBerry – unico vero asse portante del business dell’azienda che ancora “resiste” – ha ricevuto dall’outage un colpo di certo non trascurabile, al punto di spingere l’azienda non solo alle scuse ma anche alla elargizione di “favori”, al fine di non disgustarsi la clientela più di tanto e ha costretto Lazaridis a rinnovare le proprie scuse anche nel corso della DevCon stessa.
Se tale novità sarà o meno in grado di risollevare le sorti dell’azienda è difficile prevederlo adesso: purtroppo gli investitori hanno fatto sentire la propria voce più volte e dall’azienda vogliono risultati concreti. Per contro, la concorrenza spietata di Apple – che nel weekend ha venduto 4 milioni di nuovi iPhone – certamente non aiuta.



































