Windows XP? Non molla
Molti osservatori restano a bocca aperta nell’osservare che Windows XP non accenna a “togliersi dai piedi” più di tanto dalle classifiche. Ormai Windows 7 è maturo ma, in confidenza, “non c’è fretta”
Roma – Ha ancora adesso il 48 per cento di “share”, è il primo assoluto in classifica, sotto di esso c’è Windows 7 con il 34 per cento abbondante, ma gli osservatori sbigottiscono nel dover ammettere che Windows XP sta lì, inchiodato in testa come il top used operating system.
È quanto emerge dall’analisi di NetMarketShare.com, dall’osservazione dei cui grafici c’è ben poco da discutere: XP è ancora un “re”. Che sia in discesa lo si rileva dai mesi precedenti: a settembre era al 50 per cento e ad agosto al 52 e mezzo. Ciò che ha fatto “saltare su” l’attenzione è l’aver varcato la soglia del 50.
L’azienda di Redmond insiste a ricordare che il supporto per XP finirà ad aprile del 2014, cosa nota da tempo, come noto è che ancora adesso, come un anno fa, Windows XP è tutt’altro che morto. E ricorda anche di non attendere Windows 8, ma di migrare, nel frattempo, a Windows 7 il prima possibile.
Mettendo via il… marketing e guardando ai fatti, adesso si può dire che Windows 7 è davvero maturo per essere adottato sul piano generale: ha il primo service pack, il flusso di aggiornamenti è molto più contenuto di qualche mese fa e la sua stabilità comincia a essere conclamata.
Dunque, si può fare, ma sia chiaro: chi, per qualsiasi ragione, ha ancora qualche difficoltà a lasciare XP, deve senz’altro darsi da fare e organizzarsi per migrare a Seven. Ma non ci si lasci ingannare da maldicenze, chiacchiere, dicerie e voci di quartiere tendenti a una denigrazione gratuita di Windows XP, sotto qualsiasi profilo: esso non solo funziona perfettamente, ma – a condizione di tenerlo regolarmente aggiornato e opportunamente difeso – non espone in alcun modo ad alcun tipo di rischio diverso da quelli a cui sono esposti tutti i sistemi operativi Windows. (MVP)




































