Nota/ Funzionalità “social”, a notevole richiesta

Marco Valerio Principato
Di
Pubblicato il: 04/07/2012
Commenti 4 commenti | Permalink

Stanti le numerose richieste, quale responsabile ho deciso di ripristinare almeno alcune delle funzionalità social interattive di questo sito. Ecco i dettagli

Roma – Da quando, per questioni di tutela della privacy dei lettori, avevo deciso di rimuovere tutti gli script e le funzionalità che collegavano questo sito ai social network (sostanzialmente Facebook e Twitter) ho ricevuto molti pareri contrari. Poiché, in fin dei conti, è a chi legge che questo “ambiente” deve risultare confortevole, sia pure con riluttanza, accetto: ho appena reintrodotto l’impiego di Add Link To Facebook, uno dei migliori plugin per WordPress capace di realizzare tale integrazione.

Facebook wanted... Facebook wanted... Ok, messaggio ricevuto.

Facebook wanted… Facebook wanted… Ok, messaggio ricevuto.

Nessuna delle impostazioni è andata persa: funziona tutto esattamente come prima. Tra l’altro, ho notato che Twitterfeed, sinora usato per l’inoltro dei post, compie degli errori circa l’embed delle immagini degli articoli e non c’è modo di risolvere tale problema. Questo errore non dovrebbe presentarsi più. Altro “svantaggio” (limitato, ma pur sempre tale) di Twitterfeed è una certa inerzia nel pubblicare: invece, gradirei che non appena un articolo esce, questo sia subito inoltrato.

Ora dovrò riesaminare anche la questione relativa a Twitter e risolvere il problema anche per la pubblicazione del relativo flusso, anch’essa in “ritardo” per via di Twitterfeed. Non appena completato tale riesame, ne darò informazione.

Infine, un’ultima serie di dissensi che ho ricevuto riguarda l’indicazione, a suo tempo data, di scrivere gli articoli impiegando la tecnica del dislocare i link in fondo e inserire nel testo soltanto delle note. In varie maniere, più o meno mordaci e più o meno diplomatiche, mi è stato fatto notare che tale scelta, pur condivisibile sotto certi profili, è “arretrata”.

Per molti versi continuo a non essere d’accordo, tuttavia -come sopra- mi rendo conto che il testo deve essere piacevole e confortevole per chi legge, prima ancora che per me. Dunque, anche qui, lascio via libera al ritorno all’impiego dei link “normali” all’interno del testo, che comunque passano per un plugin di avviso (non si sa mai), ma basta aspettare i tre secondi citati (o cliccare il link proposto) e la pagina richiamata sarà accessibile senza andare in fondo al testo.

Prossimamente riprenderò in esame anche la reintroduzione del pulsante Google +1 nonché, come da commenti qui sotto allegati, anche l’introduzione della possibilità di ricevere il flusso dei commenti via email, tenendo presente che tale operazione è possibile solo per quelli postati qui nel sito, ma non per quelli gestiti da Facebook (benché il plugin dovrebbe procedere alla loro copia).

Buona lettura e buona navigazione.

Marco Valerio Principato
Responsabile The New Blog Times


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Sezione in lettura: Ultimissime flash

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Commenti
  1. Marco Valerio Principato scrive:

    Salve Antonio.

    Non avevo dubbi circa la bontà di fondo dei Suoi interventi. Le faccine, pur faticando a ottenere un riconoscimento ufficiale di elementi linguistici, fanno la loro parte e sono la trasformazione in “comunicazione non verbale” a tutti gli effetti di quegli elementi tipici dell’interazione faccia a faccia (sostanzialmente la mimica facciale e parte della gestualità): se ne sono accorti prima i sociologi della comunicazione, ammettendo la loro esistenza ed esaminandole almeno dal punto di vista sociale, che i linguisti. Io personalmente, come frequentatore della Rete di vecchia data (e più recentemente anche come studente di Scienze della Comunicazione, che sto frequentando per diletto), non ho alcuna difficoltà ad ammettere la loro utilità.

    Quanto alla Sua mordacità, incuriosito ho cercato i precedenti commenti, e francamente non ve ne trovo: Lei ha commentato in maniera vivace e “vibrante”, per dirla con il Presidente Napolitano; non ha mai abusato né di alcun tono confidenziale, né si è permesso alcuna libertà che vada oltre i normali “limiti morali” ai quali ciascuno dovrebbe attenersi. Il prevedibile risultato è stato quello di sollevare la mia attenzione e ottenere il risultato, tanto più che esso avvantaggia non solo Lei ma una pluralità di persone.

    Non altrettanto accade quando alcuni altri commentatori, specie quelli che approfittano della maggiore quota di anonimato ottenibile attraverso il sistema dei commenti di WordPress, si permettono una confidenzialità e un regime semantico del tutto inappropriati e irriverenti. Guarda caso, infatti, simili commenti non giungono mai tramite Facebook (dove si è molto meno “anonimi”) ma solo e soltanto attraverso il commento diretto.

    Questa è una tra le tante ragioni che mi ha spinto a optare per la moderazione: purtroppo il carattere “opzionale” dell’etica, che contraddistingue questo periodo storico, non consente di lasciare loro alcuno spazio; è il prezzo che pagano per aver assecondato la sottrazione da un minimo di rigore morale ed è lo strumento attraverso cui avviene la loro “selezione naturale”. Non è una maniera elegante per richiamare l’uso del “Lei” o del “Tu”: la lingua inglese classica (oxfordiana, non l’americano) insegna da sempre che si può essere estremamente signorili e rispettosi anche impiegando un idioma dove la differenza tra il “Tu” e il “Lei” esiste sul piano della forma pur non essendo stabilita da diversi codici (esiste solo “you”), ma un modo per ricordare che un minimo di forma e di rigore sono ancora indispensabili per puntare a un vivere civile e al famoso “ideale di vita buona” che tanto ha assillato i filosofi.

    Sono contento di averLe fatto cosa gradita e, al contempo, anche di aver messo a disposizione uno strumento utile.

    Cordiali saluti

  2. Antonio scrive:

    E’ tutto ok, come spero si sia capito dalle due faccine che ho inserito nel mio messaggio e dall’apprezzamento fatto tempo fa nel mio primo intervento su questo blog. Ringrazio anche per il sollecito riscontro. Evidentmente sono stato mordace! :)

  3. Marco Valerio Principato scrive:

    Antonio,
    il non essere d’accordo è sintomo di volontà di ricerca di confronto e, quando effettivamente di quello si tratta, è un fatto positivo: sono solo le critiche sterili che mi lasciano (nei casi migliori) indifferente.
    Quanto alla Sua richiesta, confesso di non ricordarla, ma poco importa: è legittima, e anche ragionevole, dunque sarà mia cura – anzi, adesso aggiorno il post, così mi fa da promemoria – inserire nella scaletta anche la possibilità di ricevere i commenti via email.

    Un saluto cordiale,
    MVP

  4. Antonio scrive:

    E’ sorprendente vedere come i lettori più tenaci del blog siano quelli che non concordano con chi scrive gli editoriali. :)
    Ma sono anche sorpreso nel vedere che i lettori vengono ascoltati per le funzionalità social ma non per altre, come quella che avevo fatto io di poter ricevere via email i commenti agli articoli. Forse sono stato troppo diplomatico e troppo poco mordace? :)




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