Roma – “E’ stata rilevata una preoccupante vulnerabilità a carico dei chip con architettura x86 della Intel; il pericolo, classificato immediatamente come estremo, esporrebbe le macchine dotate di questi chip ad un exploit a livello di SMM (System Management Mode), cioè il livello intermedio tra processore e piattaforma.
A scoprire la possibilità dell’exploit sono stati due ricercatori, Rafal Wojtczuk e Joanna Rutkowska, che hanno evidenziato i rischi derivanti da esso in un rapporto disponibile anche in Rete in formato Pdf e intitolato Attacking SMM Memory via Intel CPU Cache Poisoning.
Alcuni esperti, hanno però sottolineato come il rischio denunciato sarebbe noto già dal 2006, fino ad ora comunque nessuno sarabbe riuscito a creare un rootkit, cioè un programma per controllare il sistema con privilegi di root, in grado di sfruttare la vulnerabilità presente nei chip Intel”.
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