Roma – Alcuni osservatori stanno facendo notare che Google, in Cina, era stato costretto a creare delle backdoor nel proprio sistema di posta elettronica, per il semplice motivo di doversi piegare alle regole locali della censura.
Stando alla CNN proprio Bruce Schneier – esperto di tecnologie e autore di pubblicazioni – avrebbe rivelato di tale circostanza. Ciò indubbiamente getta una luce diversa sull’intera vicenda, che le fonti statunitensi hanno certamente riferito ma, in gran parte, hanno sorvolato sul dettaglio oppure, semplicemente, non lo conoscevano.
C’è anche chi sostiene tesi più esplicite, opinando che potrebbe trattarsi di un piano studiato a tavolino, evidenziato anche da Slashdot.
L’esistenza di backdoor, in ogni caso, non costituisce autorizzazione a violare le utenze da parte di terzi, tuttavia resta molto arduo, sul punto, capire dove stia la verità. In qualsiasi caso, la questione in qualche modo dovrà chiudersi e sono in molti a chiedersi proprio il come si chiuderà.
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