Roma – Il Ministro delle Comunicazioni australiano vuole che i provider Internet e l’industria cinematografica siedano attorno a un tavolo per trovare una soluzione per fermare il download illegale di film.
Ciò nonostante il parere di alcuni giudici, pronunciatisi a favore di alcuni provider dichiarandoli non responsabili sulla decisione di adottare o meno politiche a contrasto del download illegale.
L’industria cinematografica aveva già trascinato il provider iiNet in tribunale a novembre del 2008, dichiarando che il provider aveva a sua volta infranto il copyright per non aver adottato alcun accorgimento, compreso l’inserimento di specifici termini e condizioni d’uso, per prevenire la possibilità che i suoi clienti scaricassero attraverso di esso film e spettacoli TV.
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