Nota/ lavori in corso dei prossimi giorni
(UPDATE) The New Blog Times deve cambiare provider: ciò favorirà da un lato un migliore PR e dall’altro una migliore esperienza utente. Si prospettano dunque alcuni giorni di “fermo”. I dettagli
(UPDATE in calce) Roma – Google ha parlato chiaro: la velocità di risposta dei siti entrerà a far parte dei criteri di valutazione per l’assegnazione del PageRank e questo sito non poteva restare insensibile a tale segnale.
Pertanto, pur nella convinzione che il PageRank oggi non rappresenti più un parametro importante come lo era qualche anno fa, si rende necessaria una certa rivisitazione delle caratteristiche prestazionali. Questo, in buona sostanza comporterà lo spostamento del sito presso un provider locale capace di offrire maggiori prestazioni, sia sotto il profilo della banda, sia per quanto concerne la capacità di calcolo.
L’effettuazione di un simile spostamento, tecnicamente, non è complessa e pur mirando a non porre ostacoli in una positiva rivalutazione del PR, si concretizza nella consapevolezza che una maggiore velocità di fruizione risulta comunque un fattore positivo per l’esperienza utente, come amano definirla gli anglosassoni. Tuttavia richiede tempo e comporta una serie di operazioni da sottoporre a molteplici verifiche, dopo aver effettuato opportune ricerche di mercato.
Queste ultime al momento sono compiute e il nuovo hosting provider è stato già individuato. Ora dovranno avvenire tutte quelle operazioni in background, che vanno dal set-up dei computer al trasporto del sito e del relativo database, per finire al collaudo e messa “in linea”.
Per questa ragione, nei prossimi giorni non vi saranno aggiornamenti: le attenzioni sono tutte dedicate all’effettuazione di questa operazione nella certezza che, una volta compiuta (e fronteggiato lo sforzo economico, non indifferente), servirà a garantire un New Blog Times più scattante.
Un passo simile è stato già fatto in passato ma le prestazioni sul campo non si sono rivelate tali da giustificare i costi: per questo il sito è stato poi fatto tornare presso il suo Hosting Provider originario, affidabile ma poco scattante non per suo difetto ma per distanza, in quanto si trova negli Stati Uniti.
Si spera che questo nuovo tentativo, la cui efficacia potrà essere decretata appieno solo durante l’esercizio, riesca nel suo scopo.
Non resta che ringraziare tutti i lettori per la fiducia accordata fino a oggi, dando appuntamento a tra qualche giorno: le previsioni sono di circa 6-7 giorni di “pausa” ma, qualora non vi siano ostacoli, potrebbe durare anche molto meno.
La Redazione
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