iPhone 3G negli Emirati Arabi Uniti: è arrivato, ma costa troppo

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Marco Valerio Principato
Di Marco Valerio Principato
Pubblicato il: 23/02/2009
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Roma – La grande mela ha pronunciato un nuovo AsSalamu Aleikom (il “salve” introduttivo in lingua araba, lett. “la pace su di voi”): iPhone 3G è atterrato negli Emirati Arabi Uniti ed in Arabia Saudita, passando per le mani di Mobily, una sussidiaria di Etisalat.

“L’iPhone è una perfetta miscela di funzionalità avanzate ed alte performance e siamo lieti di essere tra i primi operatori del mondo arabo ad offrirlo alla nostra clientela, sfruttando una delle più avanzate reti ad alta velocità della nazione per chiamate vocali, posta elettonica e navigazione web”, ha detto Essa Al Haddad, Chief Marketing Officer di Etisalat, sulla cui home page campeggia la pubblicità del melafonino.

La pubblicità di iPhone su ETISALAT e MOBILY (click per ingrandire)

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L’offerta di iPhone 3G nei paesi del golfo, dunque, è ormai confezionata e poggia su una rete in grado di offrire fino a 7,2 Mbps in downlink e fino a 1,9 Mbps in uplink. I piani tariffari, tuttavia, contrariamente alle altre offerte, sono stati progettati solo con formule post-pagate: in altre parole, per utilizzare un iPone 3G in quei paesi occorre abbonarsi, non è possibile impiegare schede prepagate e i prezzi sono decisamente alti.

Anche il traffico dati ha dei tetti, che variano da un minimo di 500 Mb/mese ad un massimo di 2 Gb/mese. Scelte che la gente non ha condiviso con molto entusiasmo: “il costo dell’apparecchio è troppo elevato, in confronto al costo negli Stati Uniti. Anche l’affitto mensile è davvero molto alto”, scrive da Dubai Asadullah Khan, uno dei lettori di Gulf News.

C’è anche chi non si lascia accecare da una novità che, sotto certi aspetti, non è poi così tanto una novità: “è troppo tardi per lanciare l’iPhone… oggi ci sono apparecchi migliori sul mercato UAE”, scrive un lettore da Abu Dhabi. Proseguendo nella lettura dei commenti, il coro diviene pressoché all’unisono: costa troppo.

Leggendo ancor più attentamente, si scorge che qualcuno già pensa alle alternative ma si scontra con una politica dal sapore fortemente monopolistico: “Etisalat dovrebbe fornire il proprio servizio anche a chi un iPhone 3G già lo possiede. Ho chiamato Etisalat e mi hanno riferito che, se voglio avere servizio, l’iPhone 3G lo debbo acquistare da loro”, scrive da Dubai il lettore Imran Salahuddin, lasciando intendere che chi impiega un iPhone il cui IMEI non sia autorizzato dal gestore non riesce ad entrare in rete.

Non resta che suggerire ai neo-clienti di iPhone 3G di pazientare: come già accaduto in miriadi di altri casi nel mondo, ora il business cerca di collocare gli iPhone nella fascia altissima, quella che «può spendere senza pensare». Esaurita o, meglio, saturata quella, si scenderà progressivamente alle fasce più basse.

Marco Valerio Principato

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