BlackBerry, business con e per tutti

John Chen, AD di BlackBerry.
John Chen, AD di BlackBerry.
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 02/03/2015
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Il nuovo orientamento di BlackBerry non è più incentrato solo sul proprio hardware, tutt’altro. Nasce la «BlackBerry Experience Suite», dedicata al business.

C’è un nuovo progetto in gestazione in casa BlackBerry: l’azienda vuole creare una “BlackBerry Experience Suite”, un insieme di applicazioni, strumenti e metodologie capaci di portare quella che si può definire “esperienza BlackBerry” anche su Android, iOS e Windows. Secondo quanto appreso da Cnet in sede di Mobile World Congress a Barcellona, qualcosa di concreto dovrebbe vedersi intorno a metà 2015.

L’idea, dunque, è quella di portare le funzionalità tipiche di quell’esperienza, come ad esempio l’Hub messaggi, a interagire anche con gli altri sistemi mobili e fissi. Un’idea che sembra cozzare contro le precedenti vision dell’azienda della mora, sempre nel timore di scontrarsi con tali realtà sotto forma di concorrenza.

La dimostrazione concreta di questa nuova progettualità è nei fatti, tra cui la partnership con Samsung, grazie alla quale gli smartphone coreani potranno tentare, come preannunciato, di addentrarsi nel segmento business con strumenti come Knox (cifratura e servizi di split “personale/lavoro”).

Operazione, quest’ultima, come già abbiamo spiegato, tutt’altro che facile e lo conferma Cnet: «mentre Samsung domina il mercato degli smartphone, la sua reputazione nel mondo business si trova addirittura dietro a BlackBerry (la cui posizione sul mercato, grazie agli errori compiuti sino a prima dell’amministrazione di John Chen, non è certo brillante, ndB), in particolare nelle aree industriali, strettamente regolamentate, cui Knox si rivolge».

La Suite in questione, dunque, si fonderà su produttività, comunicazione e collaborazione, sostenute da un apposito ecosistema di sicurezza. L’Hub messaggi diverrà il proprio centro di comunicazione (ed è davvero comodo, parola di chi già lo usa da anni sul BlackBerry Z10, cioè chi scrive) e speciali attenzioni vengono dedicate – come peraltro già fatto nell’ultima versione di BlackBerry OS – al risparmio energetico.

Saranno altresì possibili l’esame e la modifica di documenti cross-device senza difficoltà, così come sarà possibile affidarsi a un sistema di protezione del proprio ambiente di lavoro di provata funzionalità e affidabilità che tuteli contro malware e sottrazione di dati.

Qualche difficoltà in più, forse – preannuncia l’AD John Chen – potrà esserci per iOS di Apple, in quanto certe feature non sono note e Apple non le rivela, dunque una vera e piena implementazione della Experience Suite sui device Apple potrebbe avere qualche piccola limitazione, almeno per ora.

Nonostante Chen stesso riconosca le difficoltà e i tempi, non certo brevi, per ricondurre l’azienda agli antichi lustri, è evidente che sotto la sua direzione vi siano stati cambiamenti lenti ma ferrei, determinati e precisi. Egli stesso ammette che BlackBerry gradualmente ridurrà il proprio interesse sull’hardware e lo concentrerà di più sui servizi e sul software, pur non abbandonando mai la produzione di device.

E novità come questa non fanno che confermare come l’azienda sia tutt’oggi, a dispetto di quanto affermato pochi giorni fa da Wired, un punto di riferimento per il mobile business, forse l’unico a essere veramente tale.

Marco Valerio Principato


Marco Valerio Principato (2072 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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