Samsung, BlackBerry e IBM lanciano il SecuTablet

Il SecuTablet in funzione.
Il SecuTablet in funzione.
La Redazione
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Pubblicato il: 16/03/2015
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Con la costante mira al segmento business, la collaborazione tra IBM, Samsung e SecuSmart sforna il primo tablet Samsung supersicuro.

Dopo l’esperienza PlayBook, senz’altro poco entusiasmante, BlackBerry ha deciso di presenziare di nuovo nel mondo dei tablet. Ma non “in prima persona”: stavolta si tratta di un tablet Samsung Galaxy Tab 10.5, la cui personalità è però ben diversa dal modello standard ed è saldamente orientata alla sicurezza.

L’ambizioso obiettivo si serve di due aziende: IBM e SecuSmart. La prima si è occupata delle tecnologie necessarie per gestire separatamente la sfera privata e quella del lavoro, mentre la seconda – acquistata da BlackBerry la scorsa estate – ha fornito la tecnologia di cifratura, già scelta dai governi tedesco e canadese, tra gli altri, per arginare le intercettazioni.

«La sicurezza è incuneata in ogni singola porzione del portfolio di BlackBerry, in cui esistono soluzioni di cifratura sia per la voce che per i dati», ha dichiarato il dott. Hans-Cristoph Quelle, AD di Secusmart GmbH in una nota. Nella stessa nota si apprende che l’apparecchio è in corso di certificazione da parte del German Federal Office for Information Security per quanto attiene le proprie capacità sul tema della sicurezza.

Come azienda del gruppo BlackBerry, SecuSmart ne rafforza l’impegno nel restare il principale fornitore nel settore della sicurezza mobile a livello enterprise. La casa canadese è l’unico vendor a vantare la certificazione di “Full Operational Capability” (piena capacità operativa) per l’impiego nei dipartimenti della difesa statunitense. Inoltre, tutti i device BlackBerry 10 sono stati i primi approvati dalla NATO per comunicazioni classificate fino a “Restricted”, benché – come questa redazione ha già chiarito su queste pagine – tale classifica non è che il primo livello di riservatezza previsto dalle norme di quasi tutti i paesi.

In sostanza, dunque, un tablet Android ma “ben bardato”, che difficilmente si troverà sugli scaffali dei negozi (visto anche il prezzo, fissato in 2380 dollari) ma ha il ben preciso obiettivo di porsi come punto di riferimento su temi ben precisi: usabilità senza particolare addestramento (oggi Android sanno usarlo un po’ tutti) e garanzie di tutela sul piano della riservatezza. Doti dunque offerte a quel segmento a cui l’AD di BlackBerry, John Chen, ha sempre dichiarato di mirare con le maggiori energie: quello business.


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