Regolamentazione della rete, un passo avanti

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La Redazione
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Pubblicato il: 21/09/2010
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L’associazione che rappresenta i provider saluta con favore il pacchetto della Commissione Europea, che favorisce la competizione digitale

Roma – La Raccomandazione europea sulle reti di nuova generazione (NGA) mette sul binario morto le ipotesi di regulatory holidays promosse dagli incumbent di tutta Europa. L’Associazione Italiana Internet Provider (AIIP) accoglie con entusiasmo il pacchetto sul broadband annunciato oggi (ieri, 20 settembre, ndB) da Neelie Kroes, commissario europeo per la Digital Agenda perché la Raccomandazione europea sulle NGA pone fine alle incertezze giuridiche che frenavano gli investimenti in fibra nel continente.

Il testo varato dalla Commissione Europea, dopo quasi due anni di serrate discussioni, costituisce un compromesso ragionevole ed equilibrato che garantisce al contempo la salvaguardia delle concorrenza e l’incentivo agli investimenti per operatori di ogni dimensione. Le clausole più controverse, in particolare quelle sul co-investimento (1) e sul multifibra (2), escludono il ricorso “a priori” alla deregolamentazione selvaggia delle NGA auspicata da Telefonica e Deutsche Telekom.

Il ricorso alla segmentazione geografica viene incoraggiato nei limiti prefissati dalle direttive comunitarie, cioè nel rispetto di appropriate e corrette analisi di mercato. Non vi è quindi spazio per estendere automaticamente alla regolamentazione della NGAN la segmentazione geografica che la commissione aveva introdotto al fine di giustificare interventi pubblici “anti digital divide” e che il comitato NGN italiano, sembrava voler far propria, peraltro a esclusivo beneficio della strategia rimonopolizzatrice di Telecom Italia.

Infine, il bitstream orientato al costo viene reso definitivamente obbligatorio. Il retail-minus, che in Italia ha purtroppo permesso abusi reiterati da parte di Telecom Italia, viene esplicitamente relegato a modalità secondaria.

La Raccomandazione NGA è quindi un atto importantissimo per la concorrenza e lo sviluppo delle reti in fibra ottica e AIIP sente doveroso ringraziare il commissario Kroes e gli uffici della Commissione Europea per questa decisione saggia e coraggiosa.

AIIP attende ora che il testo della raccomandazione passi all’esame di AGCOM per gli opportuni adattamenti della normativa italiana di implementazione.

(1) co-investimento, ossia, la possibilità di realizzare reti di accesso in fibra “FTTH” condividendo l’investimento (ed il rischio) tra diversi operatori e controllando congiuntamente la rete di accesso, senza dover eliminare automaticamente gli obblighi di regolamentazione.

(2) Per multifibra si intende una infrastruttura basata sull’installazione di un numero di coppie di fibra ottica, compreso tra gli apparati di illuminazione più a valle della rete e i suoi punti terminali, notevolmente maggiore di quello necessario a soddisfare il fabbisogno degli utenti raggiunti, così da consentire una maggiore concorrenza tra operatori sulla fornitura delle linee di accesso NGAN ai clienti finali.

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