E su Hotmail fu il buio

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La Redazione
Di La Redazione
Pubblicato il: 14/04/2009
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Roma – È bastato un temporary outage, un bit che s’è infilato al posto di un altro in MSN e Windows Live et voilà, Hotmail è andato al buio pesto, seminando il panico tra gli utenti, di cui alcuni fedelissimi ormai da numerosi anni.

Nella notte tra venerdì e sabato scorsi, infatti, gli utenti del celebre servizio di posta elettronica si son visti presentare messaggi ben poco rassicuranti. Dopo aver eseguito regolare login, il sistema ha replicato come se mai si fosse stati iscritti al servizio. “You don’t have an inbox… yet” (non hai una casella di posta… ancora), recitavano le schermate.

Il messaggio di Hotmail che ha spaventato milioni di utenti, fotografato da TechCrunch

Il messaggio di Hotmail che ha spaventato milioni di utenti, fotografato da TechCrunch

Il panico, specie tra i teenager, si è diffuso immediatamente: “sto piangendo, perché la mia casella non funziona”, “o mio Dio, mi succede lo stesso, me la sto facendo sotto, forse qualcuno ha craccato il mio account, ho paura ma per fortuna sono in compagnia”, e via discorrendo.

Le rassicurazioni ufficiali non hanno tardato ad arrivare. “Tutti i servizi sono ripristinati, il problema è risolto”, ha scritto l’azienda nel blog. “Se avete ancora problemi, vi esortiamo a leggere l’aiuto di Windows Live. Se neanche questo risolve, potete presentare il vostro problema al team di supporto”.

Le prime avvisaglie erano arrivate circa 24 ore prima, ma l’azienda aveva già assicurato che le email erano “al sicuro” e che il problema era stato causato da un “messaggio errato” inviato durante le normali operazioni di manutenzione. “Se un messaggio vi avverte che non avete una casella, è sbagliato”, aveva fatto sapere l’azienda. “I vostri messaggi sono ancora sul server, intatti. Potrete di nuovo accedervi non appena sarà risolto il problema”.

Pericolo passato, dunque: ora tutto è tornato alla normalità ma la lezione va comunque imparata: secondo molti i dati particolarmente rilevanti, come quelli contenuti in email lasciate là, in Rete (ovvero nella cloud) debbono essere copiati in locale, proprio per scongiurare eventi del genere.

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