Street View: tre ruote vanno dove quattro non possono
Roma – Le esperienze di incontro ravvicinato con Street View in diversi casi sono risultate poco avvincenti per il gigante di Mountain View: in Gran Bretagna la Google Car è stata accerchiata, in Grecia e Giappone gli è stato imposto un alt senza complimenti e a richiesta grandi flussi di foto sono finite nel cestino in nome della privacy. L’idea: a fronte della richiesta di maggiori dettagli sui centri storici e i monumenti, perché non andare a fare le riprese con un ecologico, comodo, maneggevole triciclo, magari attrezzato con tutto quanto occorre?
Un’idea geniale che forse farà venir voglia a qualche geek di attrezzarsi in modo analogo, eppure è proprio questo ciò che ha fatto Google, dando vita ad uno sciame di tricicli chiamati Google-Trike, che gironzoleranno per le città dove con l’auto non si può andare, per memorizzare tutto quanto c’è di bello e di interessante da inserire nelle mappe.

Google Street View in ripresa a Venezia, colto da Matteo Bordone. A piedi: si chiamerà Street Feet? (Click per ingrandire)
Si comincia da Genova, dove l’accrocchio attrezzato esattamente come una Google Car bighellonerà per i Carrugi, fotografando tutto ciò che trova. Non ci sarà angolo che sfuggirà, perché come ha notato Matteo Bordone su FriendFeed, per esempio a Venezia è meglio andare a piedi (vedi foto sulla destra). In questo caso, forse, si tratterà di Google Street Feet?
Certo, dove è possibile, tre ruote sono meglio di due piedi, anche perché lo… zaino Google pesa. Quindi, fatta Genova, tocca a Roma e probabilmente anche ad altre città dove mancano pezzi importanti.
Google, d’altro canto, vuol seguire anche gli eventi importanti, come la storica Mille Miglia, ma vorrebbe anche evitare altri incontri ravvicinati poco entusiasmanti: per questo anche in Gran Bretagna ritenterà la sorte, sempre guardando tutto a 360 gradi ma con un mezzo che, si spera, susciti reazioni meno esagitate.
Dunque, occhi aperti: caschetto, maglietta con scritto Google, triciclo bianco con bagagliaio e logo, simile a quelli utilizzati un tempo dai netturbini ma con un minaccioso, beh, un futuristico periscopio elettronico impiccione, esattamente come la Google Car, il cui lavoro sarà online in un paio di mesi.
Marco Valerio Principato




Google Street Viev in ripresa a Venezia, colto da Matteo Bordone. A piedi: si chiamerà Street Feet? (Click per ingrandire)









