Apple iPhone 5: NFC si o no?

The New Blog Times
Dario Bonacina
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Pubblicato il: 21/03/2011
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NFC non significa solo pagamenti elettronici: secondo le ultime indiscrezioni, Apple vorrebbe utilizzarla per trasformare il melafonino in uno strumento di remote computing

Milano – Non c’è dubbio: la campagna mediaticamente pubblicitaria finalizzata a montare l’attesa sull’iPhone 5 è in pieno svolgimento. Le voci che riguardano la presenza del supporto NFC si rincorrono: ritenuta un must per i nuovi smartphone, questa tecnologia è stata data per assente sul melafonino proprio una settimana fa. Ma gli ultimi rumors in circolazione riaprono la partita.

NFC (Near Field Communications) è stata sviluppata da SonyPhilips e consente comunicazioni tra dispositivi a corto raggio: significa poter trasferire dati quando due device si trovano a pochi centimetri di distanza, vicini tanto da potersi sfiorare, ed è una tecnologia adatta ad applicazioni di e-wallet, già utilizzate in Giappone, in sviluppo negli USA e in sperimentazione in Europa. Ma Applesi legge su CNet – starebbe pensando ad altri impieghi.

Lo scorso anno, un report pubblicato da TechCrunch descrisse le intenzioni dell’azienda di Cupertino di sviluppare un nuovo iPhone con supporto NFC, basato su tecnologie di NXP Semiconductors e dopo l’arruolamento di Benjamin Vigier, esperto di soluzioni a pagamento di mFoundry, molti ipotizzarono che l’obiettivo fosse di dare al melafonino la funzione di portafoglio elettronico. Cult Of Mac, però, ora mette sul tavolo una nuova carta: quella del remote computing.

Se un utente disponesse di un iPhone e di un Mac, entrambi dotati di supporto NFC, potrebbe avvicinarli e consentire al Mac di caricare su di se’ applicazioni, impostazioni e dati dallo smartphone, per lavorare con quel computer come se stesse lavorando sul proprio Mac personale, con la possibilità di trovarvi le icone delle proprie app: cliccandone le icone, l’utente potrà realmente scaricare e lanciare le applicazioni desiderate.

Non solo: si potrà lavorare – secondo un’altra filosofia innovativa, quella del cloud computing – salvando i dati non sul Mac, ma sui server Apple, che permetteranno all’utente di proseguire il proprio lavoro da un qualunque altro Mac dotato di supporto NFC, oltre che da quello di casa, con la sicurezza che sul computer ospite – una volta scollegati i device – non rimarrà traccia delle informazioni personali trattate.

Nelle mire di Apple non ci sarebbero solo pagamenti, dunque, ma soluzioni avanzate di portabilità di dati e applicazioni. Un’innovazione tecnologica dagli indubbi benefici, che si addice verosimilmente alla filosofia perseguita dall’azienda. il dubbio sui tempi, però, non è sciolto: la tecnologia NFC è allo studio, alcuni test sono in corso, ma non è possibile capire se i frutti dello sviluppo sono già maturi per essere colti dall’iPhone 5 o sarà necessario attendere ancora.

La storia dei battage mediatici che hanno recentemente anticipato iPhone e iPad insegna che quando si fa cenno ad una tecnologia o una nuova feature, i giochi sono già fatti. Sarà così anche per iPhone 5?

Dario Bonacina

Sull'autore:

Dario Bonacina (360 articoli)

Tecnico informatico e TLC per un gruppo industriale, freelance blogger/journalist, ha collaborato e collabora con varie testate e siti di informazione tecnologica tra cui ComputerWorld, Punto Informatico e Tekneco.



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