Recinto? Qual è il problema? Si salta!

Il Precision Urban Hopper, sviluppato per il DARPA statunitense
Roma – A volte le applicazioni scientifiche fanno miracoli: come il Precision Urban Robot, un macchiavellico concept (che ormai tanto concept non è più, perché funziona perfettamente) costituito da un abbozzo di robot in grado di saltare recinti sino a oltre 7 metri di altezza.
A tirarlo fuori è la Defense Advanced Research Project Agency (DARPA), che la scorsa settimana ha visto concretizzarsi il progetto affidato al Sandia National Laboratory e a Boston Dynamics, autori del prodigio. Per compiere la mirabolante impresa, nascosto sotto alla carrozzeria del Precision Urban Robot c’è una sorta di ginocchio a pistone, che lo fa saltare come fosse una cavalletta superdotata.
Guidato, neanche a dirlo, da GPS, è concepito per “rafforzare le capacità delle truppe e delle forze speciali coinvolte in contrasti urbani”, navigando in modo completamente autonomo, ha detto John Salton, program manager di Sandia.
Secondo Sandia, il salto ha dimostrato di essere fino a 5 volte più efficiente in termini di consumi energetici che non l’atto di sorvolare, quando si tratta di ostacoli così alti. E le potenziali applicazioni per l’oggetto in questione vanno dalla sicurezza interna alla difesa dei confini, dalla ricerca agli interventi di recupero nonché, non ultimo, l’esplorazione di altri pianeti.
Per il 2010 dovrebbero finire tutte le fasi di test e iniziare le consegne. Nel frattempo, chi vuole assistere al tremendo e istantaneo salto fatto da questa innovativa cavalletta di metallo, può assistere al filmato qui di lato o scaricarlo da questo link.














