iPhone 5 ce l’avrà più piccolo, il dock. Guai in vista?
State già pensando al nuovo iPhone? Bene. Avete anche l’auto che dispone del connettore Apple dedicato? Meno bene: sembra proprio che quel connettore non si potrà più usare
Roma – Meglio scherzare con il titolo per sdrammatizzare, ma dietro allo scherzo purtroppo c’è un rischio concreto: secondo quanto è stato riferito all’agenzia Reuters, oltre alla micro-SIM, il nuovo iPhone avrà un nuovo connettore dock, più piccolo del precedente. Sarà a 19 pin anziché a 30, il che lo rende del tutto incompatibile con il passato ma, in compenso, farà posto per il jack cuffia, dice Apple.
Fin qui sarebbe (quasi) niente. Il problema, fa giustamente osservare Wayne Cunningham su Cnet, è che ormai molte auto mettono a disposizione un connettore “standard” (finché lo era) di Apple al fine di interconnettere il proprio iPhone/iPod con il sistema audio e di comando presente nei loro cruscotti.
BMW, ad esempio, lo fa dal 2004: sin da allora, racconta Cunningham, la casa permetteva di ascoltare il proprio iPod con l’impianto di bordo. Oggi quell’esempio è stato seguito da molti altri costruttori. Molte altre auto hanno scelto, invece, di rendere disponibile una porta USB (per molti versi una scelta forse più saggia), nel qual caso si può impiegare il cavo in dotazione.
Ma, per esempio, la Nissan Juke – abbastanza in voga anche in Italia e che Cnet ha a suo tempo provato – ha il connettore a 30 pin: chi dispone di quell’auto e vuole cambiare melafonino, non ha che da sperare in qualche accessorio adattatore, una soluzione tuttavia difficilmente pratica ed elegante. Oppure, nel frattempo e nei limiti del possibile, ricorrere al solo Bluetooth.
E allora? Come spiega l’agenzia, that means new business, ciò significa nuovi affari, questo è indubitabile. E non è affatto la prima volta che Apple “volta pagina” con disinvoltura, imponendo nuovi standard nella certezza che il proprio pubblico di geek, appassionati e addict le vada appresso senza remore e, di conseguenza, le industrie orbitali si adeguino.
Ma attenzione, Apple: almeno nella vecchia Europa, qualche rischio comincia a esserci, il pubblico dei fedelissimi a oltranza comincia a non essere più proprio come quello di una volta.
Marco Valerio Principato




































