WattUp di Energous: carica wireless facile

WattUp illustrato dal produttore
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La Redazione
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Pubblicato il: 27/05/2014
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Una novità per ricaricare smartphone, tablet e quant’altro senza fili, mantenendo portabilità e usabilità durante la carica.

Facile, semplice e veloce: basta l’apposito “fodero”, e il gadget si ricarica, senza fili, fino a tre metri di distanza dal sistema di erogazione dell’energia, tutto controllato da un’apposita App.

È questa la novità, battezzata WattUp (il cui nome ricorda molto la nota App di chat) e in corso di sperimentazione da parte di Energous che, al momento, ancora non ha un… bellissimo aspetto, ma funziona, e molto bene.

L’idea ha preso forma in quanto, secondo il CEO dell’azienda Stephen Rizzone, «sono in molti a non gradire di dover lasciare il proprio telefono da qualche parte mentre si ricarica», dice. Ciò in quanto «se debbono abbandonarlo mentre si carica, ciò significa lasciarlo attaccato [al caricabatterie, collegato, ndR] a una presa a muro».

Si tratta di un sistema composto da un “erogatore” di energia, ad oggi realizzato con una sorta di antenna più o meno grande come una ventiquattrore, e da appositi “foderi”, che in realtà sono semplici “semigusci” con un idoneo sistema di cattura dell’energia e di connettori adatti al gadget da caricare.

Tale “antenna” è connessa alla rete elettrica ed entra in funzione mediante un’apposita App, mediante la quale si chiede di avviare il processo di carica. Tra il guscio “ricevitore di energia” e l’”antenna” erogatrice può intercorrere una distanza fino a circa tre metri: ciò consente, ad esempio, di installare l’erogatore a soffitto – eventualmente dietro al controsoffitto, se presente – e soprattutto di poter continuare a impiegare il gadget durante la carica, in quanto totalmente svincolato da fili.

Le applicazioni per un simile sistema sarebbero in effetti moltissime: potrebbe essere installato negli alberghi, nei bar, in casa, negli uffici, nelle scuole e nelle università, solo la fantasia potrebbe porre limiti. Basta disporre del “semiguscio” adatto al proprio gadget e sarebbe possibile, ove presente una “antenna” erogatrice, procedere alla ricarica.

L’idea è senz’altro accattivante, tuttavia, avverte Technology Review, non è la sola: esiste – come minimo – anche Witricity, uno spinup del MIT, il celebre Institute a cui fa capo la rivista, che pur essendo basato su altri principi e brevetti, compete nello stesso campo.

Nel filmato accluso, incorporato direttamente dal sito del produttore, è possibile osservare l’apparecchio sperimentale in funzione.


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