Vinaera: vino aerato, subito

L'erogatore Vinaera
L'erogatore Vinaera
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 26/06/2014
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Se vi piacciono i vini di un certo pregio, avrete già dei dubbi. Ebbene, confesso: la racconto, ma ne ho anch’io.

Era un po’ che non si parlava di gadget. Ma stavolta vale la pena. Se siete amanti del buon vino, sapete che diversi vini richiedono di essere “arieggiati” per bene prima di consumarli. A questo servono i decanter, quelle bottiglie con la pancia a cipolla piatta (o simili), in cui il vino si fa sostare prima di degustarlo. Bene, non serve più, secondo Vinaera.

L’azienda, che ha ovviamente brevettato tutto, s’è inventata un erogatore elettronico che provvede istantaneamente allo scopo.

Si stappa la bottiglia, ci si infila l’accessorio (che somiglia molto ai cappucci degli spruzzatori per profumi, con il gambo di pescaggio lungo), già dotato di tre pile ministilo, e non serve altro, secondo l’azienda. Si schiaccia e si beve.

Al momento di versare, basta infatti premere e una pompetta tirerà su il vino, facendogli attraversare un apposito impianto di aerazione, quindi lo incanalerà verso il beccuccio e di lì nel calice.

L’idea è senz’altro simpatica ma, da amante di buoni vini quale sono, avrei qualche perplessità: perché un buon vino che richieda l’arieggiatura possa trarre beneficio dalla medesima, oltre all’esposizione all’aria di larga parte della superficie, è necessario del tempo. Non basta, cioè, schiaffarlo nel decanter e subito dopo versarlo: occorre agire anche manualmente facendolo roteare e favorendo, così, il contatto tra il vino e l’aria, il cui apporto di ossigeno ristabilisce gli equilibri organolettici.

Tale operazione può durare minuti, a volte ore, (e non secondi o decimi di secondo), dipende dal tipo di vino. E per certi vini è indispensabile se si vuole che essi siano, al gusto e all’olfatto, quel che dicono di essere.

Per esempio: un vino come il Pinot Nero della Borgogna va versato nel decanter e fatto oscillare dolcemente, così da arieggiarlo lentamente. Un Bordeaux, invece, forse potrebbe anche essere versato con il Vinaera, visto che migliora con un’aerazione veloce e vigorosa. In ogni caso, va anche ricordato che non tutti i vini traggono giovamento da un processo del genere: alcuni non richiedono affatto l’aerazione.

Sarebbe interessante il parere di un esperto in materia, specie pensando che per certi vini con la posa, non è dato sapere come si comporti l’accessorio in questione. In ogni caso, commenti aperti e… prosit.

Marco Valerio Principato

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Marco Valerio Principato (2076 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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  1. Sergio De Montis ha detto:

    Interessante, però è evidente che chi ha concepito questo attrezzo non conosce molto il vino. Come giustamente dice l’articolo, il tipo di aerazione cambia, dunque non si pensi di ottenere così una soluzione valida per tutti i vini, ma solo per quelli che richiedono aerazione veloce. Un po’ americano, insomma… comunque interessante.
    Saluti
    S. De Montis




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