Samsung passa al contrattacco sugli «indossabili»

Il grafico di Samsung.
Il grafico di Samsung.
La Redazione
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Pubblicato il: 27/04/2015
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Proprio mentre l’Apple Watch sta iniziando ad atterrare sugli scaffali del mondo, Samsung lancia il sasso: nuovo smartwatch in arrivo. E allerta gli sviluppatori.

Roma – Apple è pronta e sta iniziando la distribuzione del suo smartwatch. Samsung poteva stare a guardare? No. Ha infatti pubblicato un grafico e un comunicato stampa avvertendo gli sviluppatori di aver predisposto l’accesso al suo kit di sviluppo software al fine di produrre applicazioni per un prossimo e non ancora annunciato «indossabile» della famiglia Gear.

Per la settima volta negli ultimi due anni, dunque, Samsung precisa che si tratterà di un indossabile del genere «orologio da polso». Gear, lo ricordiamo, è quella famiglia di prodotti Samsung che comprende lo smartwatch ricurvo Gear S, le cuffie senza fili Gear Circle e la cuffia per realtà virtuale Gear VR.

Nel grafico presente nel comunicato ciò che si vede è uno schermo di uno smartwatch rotondo, tipologia che Samsung affronterebbe per la prima volta. In passato aveva prodotto esemplari con schermo rettangolare e/o ricurvo ma mai circolare.

L’azienda, nell’incontrare alcuni media specializzati, dice stay tuned: «Sveleremo i dettagli sull’agenda di annuncio del prodotto appena saremo pronti». Un nuovo esemplare con cui la casa, con tutta la produzione precedente, cerca di definire e controllare il mercato. Lo scorso anno c’era riuscita, ma secondo diversi analisti ed osservatori nel 2015 sarà molto difficile superare l’egemonia di Apple.

Del resto per entrambe le aziende è centrale alimentare questi bisogni in quanto il mercato dei tablet e degli smartphone è ormai in fase di rallentamento sulla crescita: è pressoché saturo.

Molti, a dire il vero, si aspettavano un annuncio del genere, ma non ora. Piuttosto, in concomitanza con il lancio del Galaxy S6 ed S6 Edge in sede di Mobile World Congress, tenutosi a marzo scorso. Samsung invece ha preferito concentrarsi sugli smartphone e sulle cuffie per realtà virtuale. Probabilmente il ritardo può essere connesso con una strategia di osservazione della concorrenza: Apple ancora doveva emergere durante il MWC.

Dal punto di vista del consumatore, ciò che trasforma un device bello da avere (ma non indispensabile) in uno da avere (cioè un must) è cosa diavolo ci fa con quel device.

Per questo Samsung sta puntando dritto agli sviluppatori, ai quali chiede di costruire App in grado di mostrare tutto ciò che si può fare con lo smartwatch senza sollevare né dubbi né perplessità.

Anche i tablet Apple e lo stesso iPhone, se ci si pensa, hanno acquisito popolarità grazie a oltre un milione di App capaci, ormai, di fargli fare… anche il caffè, letteralmente.

Non resta che attendere.


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