iPhone 3GS, il jailbreaking è servito
Roma – L’ha fatto ancora. È il ventenne George Hutz, che incurante delle alte temperature raggiunte dall’iPhone 3GS, lo ha crivellato di colpi di… hacking, fino a riuscire nell’impresa più attesa: il jailbreaking.
Tutta la blogosfera è in subbuglio, il giovane riceverà un numero incalcolabile di link al suo post, nel quale annuncia “I make it ra1n”, faccio piovere. Con tuoni, fulmini e saette, perché il suo programma Purplera1n, messo a disposizione del pubblico addirittura con un nome a dominio dedicato, è maledettamente semplice da utilizzare.

La fotocomposizione che troneggia sulla Home Page del sito del programma
Unico requisito: occorre un PC con Windows, XP o Vista. Un avviso che CrunchGear riassume in questi passi, aperti con un primo passo spiritosissimo (occorre cliccare sul link, che aprirà un’immagine in altra finestra, sulla quale non mancherà la risata):
1. Trovare un PC con Windows.
2. Installare iTunes.
3. Scaricare Purplera1n.
4. Farlo girare.
5. Attendere.
6. Far girare Freeze.
7. Riavviare.
Ad operazione compiuta, l’iPhone sarà jailbroken, ovvero sbloccato. Per utilizzare OpenSSH – spiega il blog – basta installarlo in Cydia ed eseguire un ssh verso il proprio iPhone con l’abituale combinazione di nome utente = root e password = alpine.
Oltre a disporre di un PC con Windows (anche un netbook va benissimo), occorre ricordare che l’operazione è possibile solo se il firmware dell’iPhone è versione 3.0: non tentare altre combinazioni, anche perché si tratta pur sempre di una forzatura. E, ovviamente, premunirsi facendo un accurato backup preventivo dell’intero contenuto del melafonino.
L’arrivo di questa novità, in perfetto accordo con il nome con cui l’autore l’ha battezzata, se non creerà più problemi di quanti ne risolve farà davvero piovere cani e gatti, come dicono gli inglesi: iPhone è un oggetto “amatissimo” e molto ricercato ma ha un prezzo davvero poco accattivante.
A questo punto non resta che… rivolgersi dove costa meno, magari attendendo che vengano individuate le cause dei frequenti surriscaldamenti, a cui a quanto si legge è piuttosto incline.
Marco Valerio Principato




La fotocomposizione che troneggia sulla Home Page del sito del programma










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