Vediamo… di che colore indosso oggi il cellulare?

The New Blog Times
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 14/12/2009
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Studiando  la disciplina del colore per la propria tecnologia e-paper, Philips incidentalmente ne sfodera un’altra: e-skin. Spazio alla ricerca o… cover multicolori a piacere?

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Le prove di colore della nuova e-skin di Philips
Le prove di colore della nuova e-skin di Philips
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Le prove di trasparenza della nuova e-skin di Philips
Le prove di trasparenza della nuova e-skin di Philips
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Roma – No, niente sci-fi, non si tratta di fantasia, ma di realtà: è il risultato di e-skin, la nuova pelle elettronica inventata da Philips, grazie alla quale i gadget (ma non solo) potranno davvero cambiare colore a piacimento.

A ben guardare, la e-skin può essere vista come il lato geek di ben altro: si tratta, a tutti gli effetti, di e-paper, cioè quella carta elettronica utilizzata in tutti gli e-book reader e su cui Philips si sta muovendo da tempo per presenziare anch’essa nel settore.

Ecco così spuntare dal ramo ricerca della casa una “versione semplificata, benché avanzata, della propria tecnologia e-paper: la e-skin. Poiché è meno complessa e meno costosa da realizzare, offre nuove applicazioni. E poiché fa uso della luce ambiente, è un dispositivo intrinsecamente efficiente dal punto di vista energetico, che la rende particolarmente adatta anche ad applicazioni portatili”, si legge sul comunicato stampa.

Per passare dall’abituale funzionalità monocromatica a quella policroma, Philips ha sfruttato l’idea dell’elettroforesi implementandola con una nuova tecnologia, battezzata “in-plane electrophoresis”. In pratica, invece di applicare il campo perpendicolarmente alla superficie, lo ha fatto parallelamente. Ciò obbliga le particelle colorate a distribuirsi sul singolo pixel, facendolo scurire. Quando il pixel viene resettato, le particelle colorate si “nascondono” dietro un’apposita maschera, rendendolo completamente trasparente.

Per controllare la quantità di colore, Philips ha implementato un elettrodo gate in ogni pixel che consente così il normale controllo della saturazione di colore.

La novità è stata presentata in Giappone al Display Workshop 2009, svoltosi tra il 9 e l’11 dicembre.

Facile immaginare, visti il basso costo di produzione e il consumo energetico ridotto, le applicazioni più geek possibile: a quando la prima cover per iPhone completamente camaleonte?

Marco Valerio Principato


Marco Valerio Principato (2076 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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