HP, lo Slate 500 c’è
HP fa debuttare sul mercato il suo tablet dotato di sistema operativo Windows 7, che punta al mercato professional
Milano – Il mistero del tablet di HP con Windows 7 ha finalmente un epilogo ufficiale, che conferma i rumors estivi sull’intenzione, da parte del gruppo di Palo Alto, di presentarsi sul mercato con due differenti linee di prodotto: se le tavolette per i clienti consumer saranno targate PalmPad e dotate di webOS 2.0, alla clientela business saranno dedicate quelle griffate HP e dotate di Windows 7. Che debutteranno oggi negli USA, con l’apripista Slate 500.
Le sue caratteristiche lo rendono in pratica un netbook senza tastiera hardware: display LED touchscreen da 8,9 pollici con risoluzione 1.024×600 pixel, HP Slate Digital Pen (il pennino), doppia webcam (frontale VGA, da videochiamate, e posteriore da 3 Megapixel), CPU Intel Atom Z540 da 1,86 GHz, RAM da 2 GB, Bluetooth, WiFi, una porta USB 2, uno slot per schede SD. Niente hard disk, ma un Solid State Drive da 64 GB. A bordo, attorno all’orbita del sistema operativo Microsoft si trovano i software Acrobat, Adobe Reader e la suite Office 2010 con Evernote. Il peso è di 680 grammi. Per la batteria HP dichiara un’autonomia di 5 ore.
Il prezzo di vendita dello Slate 50 è di 799 dollari. A fronte di questa spesa l’acquirente troverà nella confezione una custodia e una docking station con uscita HDMI e altre due porte USB.
Si conclude così la tablet-novela di HP, iniziata con un’anteprima al CES 2010 e un annuncio in aprile, annullato e poi ripreso proprio mentre HP metteva le mani su Palm e sul suo webOS. In seguito, da alcune indiscrezioni, si sarebbe poi scoperto che il progetto di un tablet con Windows 7 non sarebbe mai stato annullato.
Chi ha già avuto la possibilità di utilizzarne uno non risparmia le critiche, anche quelle costruttive: su Crave – il gadget blog di Cnet - si parla di componentistica molto vicina a quelli dei netbook, dell’assenza di un’interfaccia personalizzata che rende difficile pensare che un utente non usi un mouse o una tastiera (disponibile come optional).
La scelta di HP di presentare lo Slate solo sul mercato professional potrebbe essere vincente, anche se la clientela business – pur astenendosi dal preferire i fronzoli alla sostanza – negli ultimi tempi si è resa molto più esigente e non disdegna una strizzatina d’occhio anche all’immagine. Pertanto, non è detto che l’azienda non pensi al rilascio di un aggiornamento con una più accattivante interfaccia customizzata e altre applicazioni. Magari in occasione del lancio – non ancora previsto – sul mercato europeo.
Dario Bonacina







































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