Pure Highway 300Di: ecco cosa offre davvero in auto

I componenti dell'impianto (Photo Credit: Pure)
I componenti dell'impianto (Photo Credit: Pure)
La Redazione
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Pubblicato il: 24/02/2012
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Completamente di nuova concezione, questa “autoradio” – anche se è riduttivo chiamarla così – promette molta qualità, semplicità di impiego e di montaggio, compattezza e flessibilità. Tutta orientata al DAB

Roma – Dal primo Voxson Tanga(1), che ha fatto compagnia con la musica in auto durante il boom degli anni ’70, a quel che oggi può offrire uno strumento nuovo come la Highway 300Di(2) di Pure ce ne corre. Parliamo di un vero e proprio minicomputer per auto, specializzato in un settore: quello di fare il mestiere del centro musicale per auto. Ma cosa si può fare con una nuova “autoradio” (è quasi offensivo chiamarla così) di questo genere?

Ascoltare musica, senz’altro, ma l’importante è lo scenario. Per cominciare, si tratta di uno strumento capace di ricevere segnali Dab, Dab+, Dmb-a in Banda III e Banda L. Ciò si scontra con l’attuale copertura del territorio, lungi dal poter garantire un ascolto ininterrotto, ma la casa ci crede. La qualità ricevibile è naturalmente digitale e questo è già molto.

Ci sono tre unità nella confezione: la “centralina”, come immediatamente la ribattezzano elettrauto e affini, che altro non è se non l’unità centrale. C’è poi l’unità di controllo e un’antenna amplificata attiva. L’unità centrale si può montare defilata, sotto al cruscotto, mentre l’unità di controllo, dotata di una manopola rotativa e di soli quattro tasti, si monta in posizione strategica visibile e manovrabile dal guidatore.

L’antenna si compone di due parti: una conchiglia esterna, da applicare in alto al centro del parabrezza, su cui alloggiano uno stilo elicoidale e un mini-dipolo, capaci di ricevere agevolmente tutte le frequenze necessarie, che si accoppiano capacitivamente con una controsagoma di pari superficie da cui parte il cavo da portare all’unità centrale.

L’unità di controllo ha un display OLED, luminoso, sensibile alla luce ambiente e visibile da qualunque angolazione. Oltre a visualizzare il nome della stazione in ascolto e brevi informazioni sul programma trasmesso, può far scorrere titoli di notizie: una funzione che la casa chiama Dynamic Label.

Nella confezione vi sono tutti i cavi di collegamento necessari: un cavo dotato di jack audio standard stereo da 3,5 mm, in grado di accettare segnale analogico da qualunque fonte come lettori MP3 e simili, o di inviare il proprio segnale audio a strutture di amplificazione e sonorizzazione già presenti nell’auto. In alternativa, c’è un cavo ISO in grado di svolgere analoga funzione.

C’è poi un cavo USB, capace di collegarsi con pressoché qualsiasi gadget connettibile con quello standard: iPod, iPhone, iPad, pennette USB, dischi esterni (Flash e non) ed è capace di alimentare (e caricare, se previsto) i medesimi senza difficoltà.

Già questo è molto, ma la casa ha previsto ulteriori comodità. Ad esempio è prevista quella che l’azienda chiama Forecort Pause, ossia una veloce fermata per fare il pieno, per effettuare un prelevamento di denaro presso un ATM di una banca, qualunque sosta “breve”. Se si resta entro gli otto minuti, l’apparecchio permette di memorizzare al suo interno ciò che si perderebbe della trasmissione radio durante la sosta. Al rientro in auto, l’ascolto riprenderà ritardato: l’apparecchio continuerà a ricevere, ma farà ascoltare, salvo diverso comando, esattamente dal punto in cui era stato interrotto l’ascolto. Tale memorizzazione di otto minuti di audio resta in memoria per ulteriori sette minuti, dopodiché l’apparecchio si spegne per salvaguardare la carica della batteria dell’auto.

C’è poi la modalità picnic: consente di ascoltare l’apparecchio per un’ora anche con le chiavi o la scheda fuori dal cruscotto. Al fine, come sempre, di non compromettere il riavvio dell’automezzo, dopo 60 minuti l’apparecchio si spegne da solo.

La casa chiede, in Italia, 290 euro e alcune officine selezionate Magneti Marelli CheckStar la installano gratuitamente. Vale dunque senz’altro la pena di pensarci: il costo è allineato a quello di una “buona autoradio” ma in questo caso si ottiene qualcosa di un po’ più proiettato verso il futuro.


Note, link, fonti:

  1. Animamia.net, articolo sul Voxson Tanga
  2. Pure.com, pagina del prodotto

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