HTC One X. Per l’utente esigente, ma non solo

HTC One X
HTC One X
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 05/06/2012
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Nuovo, integrato, lucido come un pianoforte, potente, veloce, capace. Non è solo apparenza, tutt’altro: nel nuovissimo HTC One X, c’è davvero tanta, tanta sostanza. Al punto che, una volta provato, gli altri… scompaiono

Roma – Più che uno smartphone, lo si può definire un superphone. È HTC One X, il nuovo gioiello della casa, destinato a soddisfare tanto il pubblico sofisticato che quello alle prime armi in un mondo dove, se non sei connesso, c’è qualcosa che non va. Con questo smartphone, quel rischio non si corre: vediamo più esattamente di cosa si tratta, a cominciare dai numeri, per i più esigenti.

Dentro un case Unibody liscio e perfettamente integrato con finitura ultralucida (sì, ricorda un pianoforte) ruggiscono componenti da tanto di cappello. Ossia, per cominciare, una CPU Quad-Core a 1,5 GHz Nvidia Tegra 3, capace di un multitasking degno di un PC desktop “di rango”, supportata da 1 GB di memoria di lavoro e 32 GB di memoria di massa. A fargli compagnia, un suono mozzafiato con tecnologia Beats Audio (TM) e uno schermo HD da 720 punti per pollice delle dimensioni di 4,7 pollici, protetto dal Gorilla Glass, integrato nel case senza alcuna giuntura e capace di colori brillanti e contrasto elevatissimo. Dietro, un’elettronica video servita da GPU Nvidia 12 Core e Android 4.0 “Ice Cream Sandwich”, il sistema operativo tra i più apprezzati per questi settori di impiego.

La telecamera di cui dispone comincia a essere tutto fuorché “da cellulare”. Intanto , è da ben 8 Megapixel e ha un’ottica con diaframma minimo a 2.0 (per i meno esperti: significa ultra-luminosa, capace di far entrare anche pochissima luce). L’ottica parte da 28 mm, il che significa un grandangolare a tutti gli effetti, ha la stabilizzazione, gestisce il flash (a LED) in automatico e permette di scattare foto anche mentre si gira un video. Il sensore BSI incorporato permette, inoltre, di effettuare riprese anche con luce modestissima senza la tipica “sgranatura”. L’autofocus? Semplice: entro 0,2 secondi è a fuoco. Scatti a ripetizione? Ogni 0,7 secondi. C’è anche la ripresa “slow-motion” automatica. Volendo, il sensore “smile detection” permette di scattare solo quando il soggetto inquadrato sorride.

Questi erano i dettagli più importanti della telecamera posteriore. Quella anteriore, tipicamente per video-chat, è più “modesta”, ma non poi così tanto: è pur sempre una 1,3 Megapixel e sa registrare a 720 punti per pollice, così da trasmettere un video fluido e dettagliato anche in quel campo d’impiego.

Se si è appassionati di musica, c’è di che sbizzarrirsi: assieme al gran suono, con il nuovo Hub HTC Music si possono personalizzare servizi e applicazioni musicali preferite, centralizzando la raccolta del materiale musicale.

Zona e operatore cellulare permettendo, questo smartphone dispone di tecnologia NFC (Near Field Communicaton). Ciò significa dimenticare contanti e carte di credito: si avvicina l’apparecchio al sensore dell’esercente et voilà, il caffè è pagato. La palla è agli altri: lo smartphone è pronto e può farlo da subito.

Ma  non è finita: è sul tavolo, suona e non volete (o potete) rispondere? Giratelo sottosopra: smetterà. Lo infilate in tasca? Cambia profilo da solo e sceglierà una suoneria più forte, così da sentirlo anche se attutito dai tessuti. Questo grazie ai cinque sensori che ha, ossia il Gyro-sensor, il G-sensor, la bussola digitale, il sensore di prossimità e quello di luminosità ambientale.

Nessun problema per le reti radio: in modalità GSM/GPRS/EDGE è un quad-band, dunque opera a 850, 900, 1800 e 1900 MHz, praticamente l’intero globo. In modalità 3G opera in WCDMA/HSPA su 850, 900, 1900 e 2100 MHz, dunque segue gli standard europei e asiatici. Localmente, dispone di Bluetooth 4.0 con aptX e di WiFi in standard 802.11 a/b/g/n (quindi anche veloce).

Se volete interfacciarlo al TV, nessun problema: ha un server DLNA interno (diventa, quindi, un media center a tutti gli effetti) e la sua speciale porta micro USB può funzionare come tale e può recapitare video HD senza alcun problema. Utilizzando l’apposito cavo speciale HTC, tale porta può anche assumere la funzionalità HDMI. Ma se l’idea fosse di giocare, è previsto: il gioco si svolge sul TV, mentre lo smarphone fa da controller.

Ciò detto, praticamente non c’è campo in cui con HTC One X non si abbia la possibilità di intervenire: dallo sport alle riprese vacanziere, dagli scatti improvvisati alla registrazione audio-video tipica del citizen journalism, dall’ascolto della musica alla visione di video HD: il limite è solo la fantasia.

Se lo avete già, sapete perfettamente cosa avete in mano. E allora, HTC vi chiede di raccontare la vostra esperienza, di consigliarlo e di spiegarlo su Facebook, alla pagina dedicata di HTC, coinvolgendo gli amici e dando prova di saperlo sfruttare davvero a fondo.

Se ancora non lo avete… be’, forse è il caso di dare un’occhiata al video qui di seguito: è ora di iniziare a pensarci.

Marco Valerio Principato

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