Dell Sputnik, il notebook per sviluppare con Ubuntu. E non solo

The New Blog Times
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 23/07/2012
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Dell ha autorizzato il lancio commerciale del progetto Sputnik, un Ultrabook dedicato allo sviluppo in ambiente Ubuntu. Segue “a ruota” la serie XPS13 con ulteriori migliorie

Roma – Non si può dire che nasca proprio apposta per Ubuntu, ma quasi: Dell, incoraggiata da un pilot program di successo, lancia lo Sputnik. Che non è il satellite, no, è un notebook, è semplicemente il codename con cui si evolve il progetto degli ultrabook XPS13.

Finalmente, dunque, un notebook sul quale installando Ubuntu Linux as is, così come si scarica, tutto fila liscio come l’olio, nessun problema di driver, compatibilità, oggetti misteriosi non riconosciuti dal sistema, nessun tasto che resta privo di funzioni, nessuna caratteristica non sfruttata o sfruttabile? Si, grosso modo, proprio così.

Non è un oggetto “leggero”. Nonostante il prezzo abbastanza elevato dell’ultrabook “base” da cui parte Sputnik (si parte da 999,99 dollari per arrivare a 1399,99), il numero dei “Mi piace” (2300 al momento della redazione) presente sulla pagina dedicata del sito Dell indica chiaramente un certo gradimento da parte del pubblico “specializzato”.

L’ambiente software su Sputnik è dimensionato per gli sviluppatori, sia chiaro: non si tratta di un oggetto “per giocare”. Dispone di un notevole numero di strumenti software e di un framework in grado di automatizzare l’installazione di specifici ambienti di sviluppo e di implementazioni cloud. Dell ha anche lavorato a cielo aperto sui driver per mettere in grado tutto l’hardware, compreso touchpad e accensione/spegnimento WiFi da tastiera, di funzionare senza alcun problema.

Quando questo progetto è stato avviato (a maggio scorso), Dell aveva detto che avrebbe tenuto in essere un programma pilota per poter valutare il suo potenziale di trasformarsi in qualcosa di concreto e dotato di interesse commerciale. In una nota della scorsa settimana, l’azienda ha annunciato che non è necessario attendere oltre; il lancio è stato approvato ed entro l’anno sarà possibile acquistarlo nei mercati selezionati dall’azienda (sui quali ancora non vi sono dettagli). Dell ha anche deciso di includere un programma di feedback, per sapere “in diretta” dagli utenti cosa ne pensano.

“Da quando abbiamo annunciato il progetto Sputnik un paio di mesi fa, è stato un continuo, stupefacente flusso di manifestazioni di interesse di qualità”, ha dichiarato Barton George, direttore marketing di Dell, nella nota stampa. “Attraverso l’ascolto degli sviluppatori, Dell è in grado di fornire loro soluzioni e prodotti capaci di aiutarli a essere più produttivi e innovatori”.

Richiamando molte delle caratteristiche di XPS13, per questo ultrabook Dell ha scelto un fattore di forma intelligente e caratteristiche hardware in accorto equilibrio tra costi e prestazioni. Tutte le versioni, come già si vede per XPS13, disporranno di hard disk SSD, di scheda grafica Intel, 4 GB di RAM, un display da 1366×768 punti e la possibilità di scegliere tra una CPU Intel Core i5 o Core i7. Opzionalmente, il display può essere da 1440×900 punti.

Nulla vieta di scegliere questo computer pur non avendo alcuna intenzione di sviluppare del software: anche la versione più economica ha caratteristiche, specie per quanto concerne la potenza di calcolo, la grafica e la memoria di massa, tali da permettergli di sorreggere diverse “generazioni” di aggiornamenti senza pregiudicare quella tanto ricercata “brillantezza” nella risposta e velocità di esecuzione, oggi tanto necessarie anche a fronte di pagine Web apparentemente semplici ma ricche di codice interpretato.

La sua immissione sul mercato potrà essere controllata verificando la pagina che Dell ha predisposto specificamente per le macchine orientate a Linux, ossia dell.com/ubuntu.

Marco Valerio Principato

Sull'autore:

Marco Valerio Principato (1860 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureando in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.



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Sezione in lettura: Hardware

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