Multistation 10 di Puro, la base di ricarica funzionale ed elegante
Multistation 10: dietro (dx), in uso (centro), davanti (dx)
Uno sguardo a questa nuova base di ricarica per device mobili, che racchiude in sé troppe buone caratteristiche per non parlarne. Non solo di praticità ed eleganza, ma anche di risparmio energetico
Roma – Su questo sito di solito non vengono stilate recensioni. Tuttavia, nel caso di Puro, si è voluta fare un’eccezione: ciò che propone è un po’ al di là della media e sembra proprio valere la pena di parlarne. Per cominciare, un accessorio – finalmente – intelligente, utile, ben fatto, solido e anche bello a vedersi: Multistation 10, base di ricarica per device mobili, con delle caratteristiche davvero singolari.
Per cominciare, l’occhio vuole la sua parte, l’ordine e l’estetica anche, la praticità e funzionalità idem. Questo accessorio ci riesce. Permette di caricare le batterie di molti device mobili contemporaneamente, per l’esattezza sei. Ma, a differenza di quanto si possa pensare, niente grovigli di fili e inestetismi: la foto in testa parla da sola, basta inserirli negli appositi connettori e attendere il tempo di ricarica.
Una simile struttura può tranquillamente stazionare sulla scrivania di un manager, di un dirigente o di un alto funzionario come su quella “di casa”, senza sfigurare in nessun caso: la base, circolare, è elegante e richiede solo il cavo elettrico per alimentarla. A proposito di cavo elettrico: dietro – udite, udite – c’è un interruttore per spegnerla. Un interruttore vero, reale, che la separa dalla rete elettrica. Eureka, finalmente si è capito che i “soft-off” o gli interruttori in bassa tensione sono nemici del risparmio energetico. Chi scrive è sensibile al tema, e non certo da adesso, per questo è una delle prime cose notate alla ricezione del materiale da parte della casa produttrice.
Quali apparecchi si possono caricare? Apple iPhone/iPod, Nokia (sia con spinotto sottile che grande), la PSP Sony, il Nintendo DS, e qualsiasi apparecchio dotato di ricarica tramite mini-USB o micro-USB, inclusi per esempio BlackBerry, Nokia più recenti, antenne GPS e anche alcune fotocamere (dipende dalla posizione del connttore). Se non bastasse, o se si dispone di un apparecchio con spinotto “strano” che ha il “suo” cavo USB, nessun problema: di fronte all’apparecchio ci sono due prese USB, sulle quali si può collegare qualsiasi apparecchio il cui cavo USB proceda alla ricarica (il Tom Tom, per dirne una).
Certo, ora che uscirà il nuovo iPhone ci vorrà un nuovo connettore: nella confezione sono previsti quelli per il “vecchio dock” dell’iPhone, mentre ora esso cambierà ma, come si accennava in altra parte del sito, ci saranno anche gli adattatori.
E se le esigenze cambiano e si cambia apparecchio, basta sfilare i connettori dalla base e sostituirli con quelli adatti: non afferrateli da sopra, è difficile toglierli così e si possono danneggiare. Basta premere, da sotto, il corrispondente piedino di appoggio in gomma: un tacchetto interno provvederà a spingere verso l’alto il connettore, agevolandone l’estrazione.
Sul “disco volante” ci sono cinque LED blu: quello centrale indica che l’apparecchio è acceso, mentre i quattro, ciascuno antistante un connettore, si accendono mentre il corrispondente device è in carica. All’atto dell’accensione della base di ricarica, per qualche secondo saranno accesi tutti e cinque i LED, è perfettamente normale: è una breve autodiagnosi.
La base assorbe un massimo di 26 Watt ma non c’è da preoccuparsi: l’alimentatore interno è di tipo switching (vedi immagini), dunque assorbe energia in funzione di quanta ne deve effettivamente cedere, con una dispersione minima e tipica di quel tipo di alimentatori. L’interruttore di alimentazione sul retro, a differenza della (pessima) scelta di molti costruttori, come si nota dall’immagine commentata non agisce sul ramo a bassa tensione dell’alimentatore, che così resterebbe comunque sotto tensione: è cablato sul ramo di ingresso e di fatto, dunque, il suo azionamento – elettricamente parlando – rappresenta un’interruzione galvanica dell’alimentazione di rete, equivalente al distacco totale della spina.
Il sito della casa è attrezzato anche per la vendita online, nello specifico di questo apparecchio, su questa pagina. Dunque, quali internauti “evoluti”, qualora decidiate di acquistarlo, non uscite: ordinatelo online. Tempo, fatica e denaro risparmiati.
Marco Valerio Principato




































