Memoria, memoria, ancora memoria. A 32nm, piccola e capace
Roma – Un weekend ricco di novità, specialmente nel campo delle memorie. Le tecnologie a 40-45 nm iniziano a mostrare già i segni dell’insofferenza evolutiva: lo dimostra SanDisk, che ha annunciato di voler commercializzare chip Flash con tecnologia a 32 nm per la seconda metà del 2009.

Le NAND Flash di Micron
I chip di questo tipo saranno a 3 bit per cella (la tecnologia SanDisk X3), che consente capacità di 32 Gb. Ciò consentirà, secondo l’azienda, di portare a tale capacità le memorie microSD, ma SanDisk pensa di abbordare anche capacità di 64 Gb usando la «vecchia» tecnologia a 43nm. E questo entro la prima metà del 2009.
Sempre nell’intorno dei 30nm, Micron Technologies ha invece avviato la distribuzione dei primi campioni di memorie NAND Flash da 16 Gb in tecnologia 34nm. La novità esiste grazie ad un processo produttivo che consente di impilare otto diversi chip uno sopra l’altro, senza aumentare l’area occupata, spiega Electronista.

I nuovi dischi SSD mid-grade di Intel
In tutto ciò, Intel non sta a guardare: sembra proprio che stia per lanciare una nuova versione, mid-grade, dei suoi dischi SSD più veloci, che si suppone possano costare, almeno negli States, 790 dollari (da notare che si parla di dischi estremamente veloci, ben al di sopra della media).
La tecnologia a 32nm usata, di estremo interesse anche nel campo delle CPU vere e proprie, è stata spiegata dal colosso del silicio in occasione della International Solid-State Circuits Conference.
Insomma, sempre più piccole, sempre più veloci, sempre più capaci. E il «vecchio» Hard Disk rotante tradizionale vede avvicinarsi sempre più l’ora della pensione.














