Bastano 200 GB per una microSD?

Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 02/03/2015
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Se siete frequenti utilizzatori delle riprese video in Full-HD, siete anche sempre «affamati» di spazio di memoria flash. Ma ci pensa SanDisk, tranquilli.

L’appetito vien mangiando, dice. Secondo SanDisk è altrettanto vero nella microelettronica di consumo: per questo ha allestito una microSD da 200 GB – si, duecento Gigabyte – e l’ha appena presentata al Mobile World Congress di Barcellona, convinta che sarà utilissima per smartphone e attrezzi correlati affamati di spazio.

Chi si dedica spesso a fare riprese video in Full-HD, operazione che oggi molti smartphone eseguono senza difficoltà, sa benissimo quanto velocemente si esaurisca lo spazio di memoria Flash. A fronte di questo sarebbe infatti da capire quale uso – a parte il far vedere che lo si possiede – possa farsi di un iPhone 6 o 6 Plus con 16 Gigabyte di Flash che, oltretutto, non è espandibile.

Lo scorso anno – racconta Cnet – la casa si era “limitata” a “soli” 128 GB, ma vista la fame sempre in crescita quest’anno ha deciso per un ulteriore aumento, affiancando alle caratteristiche della nuova microSD una velocità di 90 Megabyte al secondo. Non è (ancora) economica: bisogna sganciare 400 dollari per averne una.

Al contempo, SanDisk ricorda agli androidiani che mediante la sua App Memory Zone viene facilitato il trasferimento automatico di foto e video.

Nell’occasione, SanDisk ha anche annunciato Ultra Dual, un hard disk flash dotato di connettore micro USB di capacità fino a 64 GB, nonché iXpand, hard disk flash destinato a fare da staffetta tra PC e dispositivi Apple, con capacità fino a 128 GB, con i quali si potrà facilmente trasferire gli ingombranti file multimediali altrove.

Varrebbe solo la pena di ricordare, per chi già fosse pronto all’acquisto, che le capacità elevate debbono essere previste dal proprio sistema. Se il proprio smartphone non è nuovissimo si faccia attenzione: capacità così elevate potrebbero non solo essere forse eccessive, ma addirittura rischiare di non essere “riconosciute” dalla versione di sistema operativo impiegata dal device.

E qualora si volesse un ulteriore strumento di backup, si può sempre ricorrere a questo pratico, leggero, comodo e compatto Hard Disk IBM di cui al tweet riprodotto qui di lato.

Occhio solo ai limiti del contatore dell’elettricità: potrebbero non essere sufficienti!

Marco Valerio Principato


Marco Valerio Principato (2072 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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