Non è Arduino se non è Genuino

Un frame dell'intervista a Banzi.
Un frame dell'intervista a Banzi.
La Redazione
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Pubblicato il: 19/05/2015
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Il fondatore ha detto basta alle questioni legali, lasciandole sullo sfondo. In primo piano ora una nuova partnership in USA, per aprirsi su quel mercato con maggiore efficacia.

Roma – La famosa scheda di sviluppo Arduino, di cui è fondatore e AD Massimo Banzi, ora cambierà nome: si chiamerà Genuino. Il cambiamento è frutto della nuova partnership, annunciata dallo stesso Banzi, con Adafruit, azienda americana già attiva nel settore e che ora produrrà tutto Arduino nel suo stabilimento a New York.

Con questa novità si dovrebbe placare l’ormai incallita querelle tra Federico Musto, che desidera separarsi dell’idea con il suo marchio “Arduino S.r.l.”, e il fondatore, su cui piovono accuse di ogni genere che si trova a fronteggiare per difendere la “sua” Arduino.

La novità consente a Banzi di mettere un attimo da parte le beghe legali  e di concentrarsi, invece, sull’accesso al mercato statunitense, ben più importante, attraverso il quale potenziare il proprio business soddisfacendo più prontamente le richieste dei costruttori americani.

Purtroppo il cambio di nome si è reso necessario proprio per evitare altre questioni a carattere legale. Con il nuovo nome “Genuino” non ci saranno problemi: è ora registrato come marchio internazionale e l’azienda in partnership, Adafruit, potrà realizzare tutta la linea di prodotti del “vecchio Arduino” con il nuovo brand. Un’operazione, in verità, alquanto delicata in tema di marketing, ma se condotta con attenzione, può essere (quasi) indolore.

Sempre servendosi del suffisso “-ino”, ci sono già altre idee, come Modulino, appunto, da destinarsi al mercato indiano e diverse altre. Per Musto, dunque, l’archiviazione del caso è a breve e per Banzi dovrebbe prospettarsi un futuro meno ricco di tempeste… legali.


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