Mai come in questo caso, «tu is megl che uàn»

«Tu is megl che uàn», ricordate?...
«Tu is megl che uàn», ricordate?...
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Pubblicato il: 13/11/2017
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La vecchia pubblicità degli anni ’90 del ‘900 recitava quella frase, che si applica benissimo agli scenari dell’informatica moderna. Non ci credete? Leggete, allora…

Roma – Ricordate la pubblicità degli anni ’90 del ‘900 a proposito di un notissimo prodotto di gelateria, che diceva «tu is megl che uàn» (per gli smemorati c’è il video sotto)? Bene, è il caso di applicare quel principio… non ci crederete ma sì, dico sul serio, agli hard disk esterni, quelli su cui memorizzate i vostri dati per non lasciarli nel computer portatile, dove un guasto li farebbe svanire nel nulla. E allora, esatto: due (hard disk, non gusti) è meglio di uno.

Il trucco malefico si chiama RAID1. Non sto a tediarvi sul motivo per il quale si chiama così né su altre faccende squisitamente ingegneristiche, restiamo sul semplice: si tratta di uno scatolotto al cui interno di hard disk ce ne sono due, uguali, identici tra loro. Per il resto, si usa esattamente come l’hard disk esterno che già usate: si attacca al computer e lo si utilizza esattamente come l’altro.

«E allora perché dovrei averlo?». Semplicissimo: perché è a prova di guasto. Eh sì, perché anche il vostro hard disk esterno può rompersi e, se si rompe, sono guai. Con questo che vi suggerisco invece siete al sicuro per una ragione altrettanto semplicissima: ogni operazione che svolgete su tale hard disk viene “sdoppiata” e svolta (automaticamente: voi non vi accorgete di nulla né dovete fare nulla) su tutti e due gli hard disk, contemporaneamente, sia che vogliate leggere dati, sia scrivere, sia eliminare o modificare.

Il “prezzo” è questo: nonostante si abbiano in effetti due hard disk, la capacità disponibile è quella di uno solo dei due. Ergo: due dischi da 1 Terabyte? Un disco “sicuro”, sempre da 1 Terabyte. E se per caso uno dei due fosse non identico all’altro ma più piccolo, nessun problema: funziona, ma la massima capacità sarà quella del più piccolo. Quindi, se uno dei due si rompe, potete sostituirlo con uno della stessa capacità o più grande, ma non più piccolo. Il bello è che non perdete i dati, perché stanno anche sull’altro che non si è rotto! E appena sostituite l’hard disk rotto, ci pensa lo scatolotto a “replicare” il contenuto dell’hard disk ancora sano su quello nuovo, tutto automaticamente.

Certo, se si rompono tutti e due, più che di questa accortezza c’è bisogno di una benedizione, di un sacerdote scacciadiavoli o altro del genere. In verità, oggi un caso simile è alquanto improbabile, ad esclusione di una schiacciasassi che ci passi sopra.

Ecco il mio:

Il mio Fantec impostato su RAID1: massima sicurezza.

Il mio Fantec impostato su RAID1: massima sicurezza.

Dove trovarlo? Semplicissimo: su Amazon. E, comunque, lo trovate facilmente online. Questo, nello specifico, è il modello MobiRAID X2 di Fantec, ditta tetesca ti Cermania, e funziona perfettamente (collaudatissimo, giuro).

Questo non è un articolo sponsorizzato: lo racconto perché, specie se siete persone che impiegano parecchio computer portatili e salvano spesso su memorie esterne, l’uso di questo attrezzo è una vera benedizione per la sicurezza dei dati.

Su Amazon costa poco meno di 49 euro, a cui bisogna aggiungere il costo dei due hard disk (che varia in base a quanto li volete capienti). Ma il poter stare tranquilli, specie se ne fate uso ricorrente, non ha prezzo.

Pensateci. Perché – come ho potuto sperimentare personalmente – gli hard disk purtroppo si rompono sempre nel momento meno opportuno, dunque meglio non farsi trovare “impreparati”.

Marco Valerio Principato

(Articolo in formato PDF)

(qui di seguito la pubblicità dell’epoca, con la famosa frase tu is megl che uàn).

 

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Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.

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