HP Veer, cominciamo male: niente microUSB

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Pubblicato il: 14/02/2011
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Le prime analisi del Veer di HP, recentemente presentato, lasciano alcuni perplessi: caricabatterie non microUSB e necessità di impiego di un particolare adattatore “magnetico” per usare l’auricolare

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L'adattatore per l'auricolare (click per ingrandire)
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Una volta posizionato, l'adattatore per l'auricolare fa posizionare lo spinotto con il cavo che esce lungo il lato (click per ingrandire)
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Lo stesso connettore, con il cavo di ricarica collegato (click per ingrandire)
Lo stesso connettore, con il cavo di ricarica collegato (click per ingrandire)
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Roma – Si è appena finito di dire che lo standard per i caricabatterie di smartphone e cellulari deve essere il microUSB per tutti, e arriva la notizia del Veer di HP, presentato da poco, sul quale non solo non c’è il microUSB, ma neppure un normale jack per connettere l’auricolare.

Al suo, anzi, al loro posto, un connettore assolutamente custom: dislocato di lato, per essere impiegato con l’auricolare necessita di usare un adattatore altrettanto custom (vedi figure). Si tratta di contatti a pin, che appoggiandosi alle contro-piastrine presenti sull’apparecchio, producono la continuità elettica.

Ciò significa che deve esserci una forza a vincere la resistenza delle molle antagoniste dietro ai pin: poiché l’adattatore non ha scatti né viti, il mantenimento in posizione è ottenuto con due micro-magneti, che grazie alla loro forza di attrazione trattengono l’adattatore “spinto” sulla contattiera presente sul lato del Veer.

Non è difficile realizzare che si tratti di una soluzione quanto meno singolare: la prima cosa che alcuni si chiedono è quale possa essere la “sicurezza di contatto” che esso offre. Trovandosi magari in una tasca, non c’è il rischio che l’adattatore si distacchi, producendo così l’interruzione di una conversazione in svolgimento tramite auricolare?

In secondo luogo, la stessa contattiera è anche impiegata dal Veer per ricaricarsi: dunque, viene fornito un cavo dotato di una contattiera analoga a quella usata dall’adattatore per l’auricolare, specificamente dedicato alla ricarica.

Stando a quanto spiega chi ha analizzato l’apparecchio, parrebbe non ci sia proprio spazio fisico per poter alloggiare un connettore microUSB e una presa jack da 3.5 mm: di qui la scelta di una soluzione completamente custom. Che, al di là dell’inaderenza al nuovo standard microUSB, costringe all’ennesimo caricabatterie dedicato.


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