Windows 8 rifà il look al Task Manager
Completamente rinnovato nella sua interfaccia utente, il Task Manager di Windows 8 è molto diverso dai precedenti. Per venire incontro tanto all’utenza professionale che a quella “semplice”
Roma – Tra le modifiche che Microsoft sta apportando al proprio progetto generale di Windows che prenderà corpo con l’uscita di Windows 8 ce ne è una inattesa ma interessante: il Task Manager. Questo avrà un aspetto diverso rispetto a quello al quale il pubblico è abituato.
Si tratta, se ci si sforza di ricordare, di un’innovazione non da poco: sostanzialmente, il Task Manager è rimasto invariato pressoché dall’epoca delle prime versioni di Windows NT e da allora vi sono state molte funzioni aggiunte ma, di fatto, nessuna variazione all’architettura generale dell’utility in questione, né nell’interfaccia utente, né nella modalità di impiego.
Ora, invece, i ragazzi di Redmond hanno voluto portare innovazione anche su questo. “Con la vista di default abbiamo previsto un’esperienza minimalista che cerca di venire incontro alle esigenze di un più vasto pubblico e in relazione agli scenari più comuni”, spiega Ryan Haveson, group program manager di Microsoft addetto alla divisione “In Control of Your PC”, sul blog aziendale.

L'aspetto iniziale del nuovo Task Manager in Windows 8
“Quando si lancerà il Task Manager per la prima volta in Windows 8, si noterà una vista estremamente pulita delle proprie applicazioni in funzione. Abbiamo reso la vista di default eccellente su un fatto particolare: l’uccidere le applicazioni che si stanno comportando male. E abbiamo rimosso qualunque cosa non fosse in diretto supporto a tale scenario”, chiarisce.
Dunque, niente tab, niente menù, nessun elemento “distrattore” che deconcentri l’utente. Chi è più smaliziato (o ha altre esigenze e sa quel che fa) potrà cliccare su “More details” (ulteriori dettagli) e saprà molto di più, ottenendo anche i relativi strumenti di controllo e gestione.
Tra l’altro, essendo l’individuazione delle applicazioni più “avide” di memoria uno degli scopi più ricorrenti nell’uso dell’utility, Microsoft ha creato una sorta di Heat Map, una “mappa a temperatura”, dalla quale si evince più facilmente chi ha… più fame di RAM.
In definitiva, l’architettura dell’interfaccia utente è stata resa più flessibile e capace di meglio adattarsi a un più vasto pubblico, dall’utente prossimo all’essere semi-sprovveduto a quello esperto, che in esso cerca uno strumento, oltre che di controllo, anche di sviluppo.


































