Twitter, spunta il timbro di App certificata

Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 03/09/2012
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Arriva un vero e proprio “bollino blu”, che attesta le qualità di sviluppatori rispondenti appieno alle specifiche di Twitter. Al momento i “certificati” sono in dodici: da vedersi il destino degli altri

Roma – In tempi in cui, tra account fake e altre falsificazioni, è comunque bene essere certi dell’identità di chi impiega le risorse di un social network, Twitter fa un passo: lancia un certification program, un programma di certificazione che attesti a sé stesso e agli utenti la “bontà” e l’identità degli sviluppatori di applicazioni e dei relativi prodotti.

Il passo è in duplice direzione: da un lato, quella di dare autorevolezza e veridicità all’identità di chi sviluppa ma, dall’altro, a far sì che chi sviluppa possa essere maggiormente controllato nella sua “aderenza” alle… linee guida imposte da Twitter.

Twitter vuole infatti privilegiare quelle aziende e quegli sviluppatori che “portano tra i più innovativi prodotti e servizi” ad aziende e organizzazioni, stando a quanto ha scritto Seth Bindernagel, che lavora al marketing di piattaforma del cinguettante uccellino.

In passato sono in molti a essersi visti negare la possibilità di sviluppare per le più varie ragioni. Fin dallo scorso anno, Twitter ha ben chiarito che le politiche di sviluppo non sono anarchiche: debbono seguire delle linee guida. Il che, tradotto, significa – ad esempio – che dei “nuovi client” non dovrebbero fare sostanzialmente nulla di più o di diverso rispetto a quel che fa il client ufficiale.

Purtroppo ciò ha prodotto la scomparsa di molte applicazioni che sino ad allora avevano riscosso molto successo; altre sono state radicalmente modificate sino a produrrne la disadozione (come in un caso capitato a chi scrive).

Che Twitter stia serrando le maglie è fuori di dubbio: l’aver preso in considerazione la possibilità – un po’ come Facebook – di permettere di scaricare tutta la propria attività cinguettante in un unico file la dice lunga. Nel frattempo, c’è già un elenco di 12 partner che Twitter ha etichettato come prodotti certificati. Vedremo che fine faranno gli altri…

Marco Valerio Principato


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