Addio, PalmOS, è stato bello, ma è giunta la tua ora
Roma – Può suonare funereo, ma è proprio così: questo è il necrologio di PalmOS, il sistema operativo per i noti PDA prodotti da Palm. Ne dà il… triste annuncio il presidente di Palm, Ed Colligan.
“Non ci sarà più alcun apparecchio basato su PalmOS rilasciato da Palm (ad esclusione del Centro, in rilascio da parte di altri operatori). Ora ci si concentra su WebOS e su Windows Mobile”, si legge su Precentral.
Se c’è chi la prende con un minimo di spirito, per altri è quasi una liberazione: “La nuova scommessa di Palm su sé stessa è proprio il suo nuovo sistema, WebOS, che è inteso come sostituzione e non come alternativa al suo vergognosamente antiquato PalmOS”, scrive AllThingsDigital, aggiungendo una figurina piuttosto mordace ed esplicativa, riprodotta qui di lato.

L'idea di AllThingsDigital circa la morte di PalmOS
Chi non simpatizza troppo per Windows Mobile di certo starà rimuginando. Costoro, tuttavia, faranno bene a ricordare che la scelta – criticabile quanto si vuole – non è solo di Palm. Terminali rispettabilissimi, come HTC o iPaq utilizzano Windows Mobile e non sono i soli, con BlackBerry che – per ora – si tiene ancora da parte.
In compenso ci sono delle buone promesse, da parte di Palm: il nuovo Pre sarà lanciato insieme ad un application store che consente dei download mediante USB wireless; a questo proposito l’azienda sta attivando delle partnership con operatori canadesi, latino-americani, europei e, nel 2010, anche altri operatori a stelle e strisce, oltre al già usato Sprint.
Palm – stando alle parole di Colligan – non è affatto preoccupata di alcuna battaglia legale con Apple su iPhone. L’azienda ha brevetti da 15 anni, in grado di stravincere in casi del genere, benché non se ne attenda la necessità.
“Abbiamo rispetto della proprietà intellettuale altrui, riteniamo di essere grandi innovatori e di esserlo stato per anni; siamo convinti che questo nuovo prodotto (il Pre, ndB) porti con sé un enorme numero di innovazioni”, dice Colligan. “Se dovesse accadere qualcosa (circa le proprietà intellettuali, ndB), noi abbiamo il portfolio, almeno così riteniamo, per difenderci con successo. Ma finora nulla è accaduto al riguardo, dunque siamo determinati e concentrati solo sul tirar fuori il nuovo prodotto”, ha concluso.
La determinazione di Colligan sembra dunque piuttosto risoluta e ferma: non resta che attendere, viste le promesse del nuovo Pre, alquanto interessanti.
Marco Valerio Principato




L'idea di AllThingsDigital circa la morte di PalmOS









