Flock: come base, forse Chrome è meglio di Mozilla

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Marco Valerio Principato
Di Marco Valerio Principato
Pubblicato il: 04/03/2009
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Roma – Flock, il browser social-oriented, potrebbe cambiare rotta e dalla prossima major release potrebbe basarsi su Chrome e non più su Mozilla.

Lo riferiscono diverse fonti e lo osserva Mike Arrington su TechCrunch (welcome back, Mike), che fa notare come in tre anni il social browser non sia riuscito ad ottenere che una minima parte di quella “decina di milioni di utenze” a suo tempo stimate dal presidente, Shawn Hardin, secondo cui sarebbero state più che sufficienti per un decoroso decollo.

Secondo le fonti di TechCrunch, il team di Flock sarebbe stanco delle disattenzioni di Mozilla ai bisogni esternati dal suo gemello social. Questo starebbe spingendo l’organizzazione a valutare l’eventualità di basare le prossime versioni sulla piattaforma Open Source Chromium, la stessa da cui ha tratto origine il browser partorito dal motorone di Mountain View, Chrome.

Alcuni lettori di queste pagine, inoltre, pur accogliendo con fondamentale entusiasmo l’eventuale passaggio – purché questo comporti un sostanziale mantenimento di prestazioni, magari unito a maggior velocità – si chiedono come si configurerà lo scenario delle extension, quella caratteristica che sino ad oggi è stata proprio la marcia in più che ha differenziato Firefox dalla maggior parte degli altri browser.

Questo non tanto perché il meccanismo in sé non sia contemplato nell’eventuale nuovo scenario, ma per quella scarsa scelta, almeno inizialmente, di nuove extension in grado di conferire al browser le funzionalità aggiuntive più richieste.

Il messaggio email da Lacey Haines di Flock (click per ingrandire)

Il messaggio email da Lacey Haines di Flock (click per ingrandire)

Shawn Hardin, interpellato in proposito da questo Blornale, tramite il suo collaboratore Lacey Haines ha fatto conoscere via email la risposta, simile a quella fornita la scorsa notte anche a TechCrunch:

“Flock non ha sospeso lo sviluppo sulla piattaforma Mozilla. La successiva release 2.1 è costruita proprio su di essa. Ciò premesso, il mondo dei browser è in fermento e stiamo assistendo, negli ultimi mesi, alla nascita di nuove interessanti tecnologie.

Abbiamo sempre preso, e continuiamo a farlo, decisioni architetturali che bilanciano ciò che c’è di meglio per i nostri utenti e ciò che meglio consente a Flock di essere un business. Ciò ha sinora portato ad una solida e crescente base di utenti ed a un buon business per Flock, e ci attendiamo che questa direzione continui per il 2009. Abbiamo infatti registrato circa sette milioni di download solo grazie al passaparola e siamo contenti di avere una bacino d’utenza estremamente soddisfatto (oltre il 92 per cento, con riscontri elevatissimi dalla promozione in rete ed una media di quattro ore d’uso al giorno).

Con un continuo mirare all’innovazione incentrata sull’utente, il nostro team sta attivamente cercando e sviluppando un grande arco di nuove caratteristiche e migliorie per Flock. Prematuro fare commenti su qualsiasi cosa di specifico, ma siamo molto entusiasti di questa fase dello sviluppo”.

Dunque, per il momento nulla da temere. Nella speranza che Flock si trasformi in Flockium e non in Chrock, non resta che attendere le prossime novità: al momento, la questione extension  ancora non si pone. 

Marco Valerio Principato

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