Amazon sbarca sull’iPhone, che diventa subito un mini-Kindle

1 punto2 punti3 punti4 punti5 punti (Nessuno)
Loading ... Loading ...

Invia questo articolo Invia questo articolo

Link nativo Link nativo

Indirizzo trackback Indirizzo trackback

Permalink Permalink

Aggiungi a Netvibes

Giulia Boschi
Di Giulia Boschi
Pubblicato il: 05/03/2009
Commenti Commenta

Genova – Non può ancora definirsi un passo definitivo verso l’internazionalizzazione di uno strumento come il Kindle 2, ma potrebbe rappresentarne l’inizio: senza alcuna grossa fanfara, Amazon ha rilasciato un software dedicato all’iPhone (e anche all’iPod) che permette di ottenere sul melafonino (quasi) le stesse funzioni del Kindle 2.

In rete l’arrivo di questa notizia sta facendo un gran rumore da un paio di giorni, perché gli aspetti che contraddistinguono questa novità sono molteplici. Tra le principali ragioni dell’attenzione c’è la considerazione del prezzo da pagare per ottenere un Kindle: 359 dollari, che rendono conveniente possederne uno solo se si intende leggere molti, ma davvero molti libri.

Lo stesso contenuto visualizzato su Kindle e su iPhone, evidenziato da Cnet (Photo Credit: Cnet - Click per ingrandire)

Lo stesso contenuto visualizzato su Kindle e su iPhone, evidenziato da Cnet (Photo Credit: Cnet - Click per ingrandire)

Prescindendo dall’entusiasmo che può suscitare in realtà squisitamente statunitensi, dove non si presenta il problema dei diritti e della connettività specifica, resta comunque un metodo per avere istantaneo accesso a 240mila volumi, una scelta di tutto rispetto che, a quanto si legge, risulta estremamente fluida e funzionale: l’interfaccia touch del melafonino (e dell’iPod Touch) è complemento ideale per questo tipo di attività, senza contare, come evidenzia Cnet, che – contenuto permettendo – la lettura può avvenire a colori anziché in monocromatico.

C’è poi l’aspetto meramente economico, che Zdnet battezza Kindleconomics, ed alcuni limiti tecnici taciuti dalla maggior parte dei media. Almeno per ora – trattandosi di una problematica squisitamente software – «Kindle for iPhone», questo il nome del prodotto, non supporta riviste e giornali. Non solo: non si può eseguire un acquisto sullo store  di Amazon direttamente dall’iPhone. Secondo Zdnet, si tratterà di attendere successive release del prodotto.

Indubbio il riscontro emotivo sul mercato: la clientela di iPhone, a ben pensarci, è esattamente il target a cui un’applicazione come il Kindle for iPhone potrebbe mirare. Questo all’apparenza potrebbe lasciar supporre che intacchi quel segmento – non proprio di nicchia ma non lontano dall’esserlo, almeno negli States - che il Kindle 2 si è ricavato nei mercati locali. Invece, secondo moltissimi osservatori, sarà un mezzo grazie al quale Amazon ed il suo catalogo di libri acquisiranno ulteriore penetrazione.

Occorre infatti ricordare – spiega VentureBeat - che Amazon è prima di tutto un book seller, un venditore di libri, mentre il Kindle è semplicemente uno strumento con cui un’attività tipicamente unopuntozero cerca di accostarsi al mondo always connected  tipico dell’epoca duepuntozero.

Dunque, chi aveva sperato che la ricerca di personale da parte di Amazon, di cui si è parlato qualche giorno fa, potesse essere davvero il preludio d’una effettiva internazionalizzazione del Kindle 2, non disperi: è assai improbabile che in così poco tempo l’azienda abbia reperito quel candidato, lo abbia avviato al lavoro ed abbia già in mano il risultato del Kindle for iPhone. Deve necessariamente trattarsi d’altro.

Giulia Boschi

<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://nbtimes.it/goto/http://youtube.com/watch?v=r9aeH99g-vM" >http://youtube.com/watch?v=r9aeH99g-vM</a>

Argomenti trattati:
, , , , , , , , , ,

1 punto2 punti3 punti4 punti5 punti (Nessuno)
Loading ... Loading ...

Invia questo articolo Invia questo articolo

Link nativo Link nativo

Indirizzo trackback Indirizzo trackback

Permalink Permalink

Feed RSS Home Feed RSS Home

Feed RSS Ultimissime Feed RSS Ultimissime

Feed RSS Commenti Feed RSS Commenti