Video collaborativi: su Facebook ora si può

L'uso dell'App Riff.
L'uso dell'App Riff.
La Redazione
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Pubblicato il: 03/04/2015
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Video collaborativi, composti da frammenti prodotti da un gruppo di amici, riuniti in un unico video: la nuova idea di Facebook per stimolare la produzione.

Roma – Josh Miller, product manager di Facebook, informa che d’ora in poi sarà possibile creare sul social network video collaborativi nell’ambito di un gruppo di amici. L’applicazione necessaria si chiama Riff ed è già disponibile in 15 lingue diverse per Android e iOS.

Tutto inizia con un utente, che crea un video fino a 20 secondi di durata. Dato il titolo e caricato sul social network, i propri amici potranno vederlo. Essi riceveranno poi l’invito ad aggiungere il loro segmento da 20 secondi e caricarlo. All’atto del caricamento, i successivi “spezzoni” saranno collegati con il primo. Ad operazione compiuta, gli amici vedranno l’intero filmato.

L’App è stata prodotta dai Creative Labs di Facebook, l’iniziativa che consente a piccole squadre di sviluppatori interni di costruire applicazioni mobili. Dalla stessa iniziativa sono scaturite altre App come Paper e Rooms.

Una demo dei lavori possibili con Riff.

Una demo dei lavori possibili con Riff.

Pare che l’idea sia scaturita dalla Ice Bucket Challenge dello scorso anno, il cui meme ha messo Facebook in condizione di veder crescere la popolarità del suo video del 50 per cento tra maggio e luglio, con punte di un miliardo di visualizzazioni al giorno. Josh Miller ha così pensato che creando qualcosa di simile avrebbe sfruttato il medesimo meccanismo di coinvolgimento.

Il concetto in sé non è nuovo: la funzione Our Stories di Snapchat fa essenzialmente la stessa cosa (ma anche altre App come MixBit, JumpCam o Vyclone). Anche qualora Riff non dovesse avere successo, senz’altro permetterà a Facebook di analizzare più in dettaglio cosa funziona e cosa no in termini di coinvolgimento in App video.

Se dovesse andar bene, non sarà null’altro che l’ennesima App con cui Facebook può far sgorgare contenuti sponsorizzati: come sempre, male che vada ci guadagnerà.


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