Lo stile Moleskine anche nel mobile, con Timepage

Moleskine Timepage.
Moleskine Timepage.
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Pubblicato il: 03/06/2015
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La ditta nostrana, specializzata nella produzione di strumenti di cancelleria di alta gamma, ha deciso di puntare al settore mobile, partendo da Apple.

Roma – È stata denominata Timepage ed è l’ultimo risultato dei laboratori Moleskine per quanto riguarda il settore mobile: l’azienda ci riprova offrendo in un’App un ambiente completamente rivisitato per iPhone e Apple Watch; l’applicazione infatti provvede a sincronizzare nei due dispositivi gli elementi più utili per l’individuo che per lavoro deve avere sempre a disposizione (come minimo): contatti, calendario e mappe.

Inoltre l’applicazione si integra con Google Calendar, Microsoft Exchange (2007 con servizi Web di Exchange (EWS) e iCloud, che attualmente sono i sistemi di sincronizzazione più diffusi nel mercato business.

Bisogna innanzitutto dire che questa non è la prima applicazione della società milanese, che ha fatto dei suoi taccuini un emblema per chiunque ami lo stile minimalista e ricercato. Le prime applicazioni si sono ritagliate forse una nicchia di utenti fedeli, viste le semplici funzionalità che altri concorrenti sono stati in grado di offrire da molto più tempo.

La scelta per i dispositivi della Mela non è casuale, l’applicazione infatti viene fornita ad un prezzo di circa 5 Euro, una cifra sicuramente irrisoria per chiunque non avesse badato a spese nel dotarsi dei suddetti dispositivi.

Tuttavia resta in programma l’espansione verso altri sistemi operativi, ma quasi sicuramente non si vedrà nulla per BlackBerry, che invece continua a rimanere il nome di punta nel settore business, tentando di riconfermarsi come tale anche per gli ultimi appassionati. Lo stesso potrebbe valere per il Pebble, che rimane uno dei pochi baluardi per chi non intende essere troppo mainstream.

Sembra infatti paradossale pensare ai ristretti gruppi di appassionati del marchio Moleskine, che continuamente condividono nelle reti sociali i propri lavori, a volte anche per svago, resi possibili dalla pregiata qualità dei prodotti (in parte) Made in Italy. Resta però il fatto che la società non è affatto piccola poiché, anche se sospinta dal cambio favorevole tra Euro/Dollaro, ha presentato stime sui ricavi per circa 120 milioni di Euro per l’anno in corso.

Comunque non si possono certo attribuire demeriti a Moleskine, che in quanto realtà italiana ha almeno il pregio di guardarsi intorno per comprendere la continua evoluzione in atto e, per questo motivo, prova ad ampliare il proprio business attraverso uno strumento che non manca mai dalle nostre tasche: lo smartphone. Evitando l’immobilismo di cui è stata data prova pochi giorni fa con Uber.


Riccardo Donini (24 articoli)

Amante della tecnologia, in particolare crittografia e sicurezza. Attento alla discrezione, schivo del frastuono della Rete.


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