Facebook Messenger, nuove posizioni

La Redazione
Di
Pubblicato il: 08/06/2015
Commenti Commenta | Permalink

Con questo aggiornamento Facebook risolve il problema della condivisione della propria posizione troppo «facile»: occorrono manovre precise per condividerla.

Roma – Uno dei problemi di Facebook Messenger è sempre stato quello dell’eccessiva facilità con cui è possibile condividere la propria posizione geografica all’atto dell’invio di un messaggio. Basta toccare quella piccola freccia nella casella di testo, anche accidentalmente, et voilá: un gruppo di colleghi di lavoro o qualcuno con cui si chatta viene a sapere dove vi trovate. Ma ora Facebook vi ha posto rimedio, almeno per iOS e Android.

«Ora si può scegliere esplicitamente se inviare esplicitamente la mappa con la vostra posizione o altro luogo specifico come messaggio separato», ha spiegato Stan Chudnovsky, responsabile di Messenger.

Se, ad esempio, ci si sta per incontrare con qualcuno per il pranzo, è sufficiente toccare l’icona “Altro” (More, nell’App in inglese) o il pin della posizione in fondo alla schermata (vedi immagine), quindi cercare il ristorante dove si pranzerà e inviare la mappa, che giungerà come messaggio separato.

«Con questo aggiornamento si ha il pieno controllo su dove e come si condivide la propria posizione geografica», chiarisce Chudnovsky. Ciò che non cambia è il metodo impiegato da Facebook per ricevere i dati di posizione: come sempre, Messenger non raccoglie dettagli a meno che non lo si sia specificamente abilitato sul proprio device. Ad abilitazione avvenuta, i dati sono raccolti solo quando l’utente sceglie un luogo e lo invia tramite l’App.

«Non ci sono permessi addizionali da fornire per le informazioni richieste», ha promesso Chudnovsky (come se, specie su Android, fosse possibile negarglieli, anche qualora fosse…).

Con questo aggiornamento vanno definitivamente fuori servizio sistemi come quello impiegato dalla “Mappa dei malandrini”, l’estensione per Chrome con la quale era possibile ricostruire una mappa delle posizioni di tutti i propri amici, recentemente uscita.

Interessante, infine, ciò che fa notare Re/Code: «se si tratta di un ristorante [verso cui mi sto recando], può darsi ci sia una prenotazione che voglio fare» – ha spiegato Chudnovsky alla testata – «oppure potrebbe trattarsi di come voglio raggiungere il luogo». Questo, secondo Re/Code, saprebbe un po’ di “pre-annuncio” sulla possibile integrazione di ulteriori funzioni, come per esempio Uber o Lyft.

«Non ho detto questo», ha precisato Chudnovsky al sito, «ma potete immaginare qualsiasi tipo d’esperienza del genere», ha chiuso il dirigente, lasciando la porticina aperta per qualsiasi congettura. Che darebbe ulteriore lustro a un’App come Uber, in questo periodo al centro di un fuoco incrociato in Europa senza precedenti.


La Redazione (3322 articoli)

Nucleo redazionale del sito dove, sotto la direzione di uno o entrambi i responsabili (Marco Valerio Principato e Dario Bonacina), vengono lavorati articoli scritti da altri collaboratori o da loro stessi.


Commenti (Facebook)
Commenti (locali)




Nota: La moderazione in uso potrebbe ritardare la pubblicazione del commento. Non è necessario reinviarlo.