Android M farà gestire i permessi delle App

Cyanogen dispone da sempre della funzione (Credit: Samuel Gibbs for the Guardian)
Cyanogen dispone da sempre della funzione (Credit: Samuel Gibbs for the Guardian)
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 10/06/2015
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Dopo anni, sembra che Google finalmente abbia capito di aver premuto un po’ troppo il pedale. In pratica, quelle «App Ops» intraviste con Jelly Bean torneranno.

Roma – Ci ha messo una vita, ma finalmente Google l’ha capito: con la prossima versione di Android, battezzata “Android M”, sarà finalmente possibile decidere chi ha accesso a cosa sul proprio smartphone.

Fino a oggi la regola è sempre stata “prendere o lasciare”: l’App elenca a cosa si arrogherà il diritto di accedere (e molto spesso accedono a molto più di quanto sia effettivamente necessario) dopodiché o si accetta e si installa, o si rinuncia e non si installa.

A partire dalla versione 4.3 (Jelly Bean) esisterebbe, in teoria, la funzionalità App Ops (Opzioni Applicazioni) che erroneamente Google ha lasciato circolare per un po’, ma ormai è stata disabilitata. La funzionalità esiste ancora e ci sono diverse App in grado di gestirla, ma per farlo debbono operare su un device “rooted” (in pratica dove l’utente ha accesso amministrativo al sistema Android), operazione non certo fattibile per tutti.

Secondo quanto Google ha raccontato al Guardian, finora Android è rimasto ancorato alla sua originaria architettura in proposito, quella del 2008, quando nessuno sviluppatore pensava che alla propria App potesse essere negato l’accesso a qualcosa su decisione dell’utente. Google, quindi, ha deciso di rendere impossibile per l’utente intervenire, così da evitare il crash di applicazioni.

Diciamo che, nel prendere questa decisione ancorata al 2008, Google ha leggermente sorvolato sulle conseguenze in tema di privacy, fino a far ritenere Android un’assoluta cloaca nella quale è impossibile prendere alcun controllo, anche minimo, sulla disseminazione dei propri dati personali, a meno di manovre di certo non alla portata dell’utente medio, anche di quello con una preparazione leggermente superiore alla media.

Lo stesso Guardian, due anni fa, si chiedeva come mai Android fosse «rimasto così indietro rispetto ad iOS di Apple» su quello specifico tema. E, si potrebbe aggiungere, anche rispetto a BlackBerry OS 10 che, invece, ha sempre avuto l’eccellenza in materia.

Sembra che ora, stando alle immagini di screenshot pubblicate dal quotidiano britannico, finalmente vi sarà accesso a una schermata, peraltro perfettamente anaologa a quella da anni disponibile su iOS e su BlackBerry 10 OS, grazie alla quale le App di manica troppo larga potranno essere ricondotte a più miti consigli.

Ciò, ad avviso di chi scrive, non significa che da questo momento in poi, per chi ci tiene alla salvaguardia dei propri dati personali, sia possibile fidarsi ciecamente di Google e/o di Android: metaforicamente, stiamo pur sempre ottenendo da un “ladro” l’assicurazione che, pur avendone le chiavi, non verrà a “rubarci” nulla in casa… Vi fidereste? ;-)


Marco Valerio Principato (2072 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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