Chrome per Mac quasi pronto? Macché

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Marco Valerio Principato
Di Marco Valerio Principato
Pubblicato il: 04/06/2009
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Roma – La scorsa settimana alla Google I/O conference gli aficionados della mela morsicata hanno sperato tanto che si parlasse della versione per Mac di Chrome, il browser made in Mountain View. Ma sul punto è stato un buco nell’acqua, nessuno ha aperto bocca sul tema, riportava mesto TechCrunch. Che ora però ha dovuto rapidamente aggiornare gli spalti: “Google Chrome per Mac si sta avvicinando tranquillo”, dice un post sul blog di Google.

Saliti i battiti cardiaci, ogni buon appassionato avrà seguito ansiosamente i link, sperando di trovare nelle segnalazioni di TechCrunch una qualche indicazione tangibile di un passo significativo, per poi scoprire che chiariscono solo le tecniche impiegate per il sandboxing, un sistema per evitare la compromissione dell’intero computer in caso di attacco dal Web.

<p>Una build di Chromium per Mac in funzione, colta da TechCrunch</p>

Una build di Chromium per Mac in funzione, colta da TechCrunch

Infatti, anche Sergey Brin – intervistato dal celebre blog nel video in fondo – dice di chiedere tutti i giorni a che punto è lo sviluppo di Chrome per Mac: gli stessi blogger di TechCrunch sono tutti utlizzatori di Mac, dunque sono tra i primi ad avere interesse diretto nel suo sviluppo.

Ma oltre a restare permanentemente sintonizzati sulle ultime build, di concreto ancora non c’è nulla. Ci si può consolare con un cauto ottimismo, ma un kit vero e completo, anche se solo Beta, ancora manca.

Lo conferma con ben poca diplomazia Sam Diaz su ZDnet. Secondo il blogger c’è un paragrafo del post su Google che parla sin troppo chiaro: “Man mano che continuiamo il lavoro di porting di Chromium sul Mac, siamo soddisfatti nel vedere i vari pezzi del puzzle collocarsi ognuno al suo posto insieme alle API native del sistema. Molto importante per noi è che il porting sul Mac di Chromium si comporti e lavori come un’applicazione Mac nativa e che offra quel tipo di esperienza di alta qualità che gli utenti del Mac si aspettano”.

Traduzione: non è prontosentenzia inclemente Sam Diaz. E non è difficile essere d’accordo: la sicurezza – spiega Diaz – è un fattore importantissimo, specie su un browser e Google sta senz’altro facendo la cosa migliore nel prendere particolari precauzioni sul tema. Il che però conferma che di pronto, oltre alle ultime build, non c’è assolutamente nulla: alla piccola invidia che lo stesso Diaz confessa candidamente si aggiunge senz’altro quella di tutti gli altri utenti Mac, ma non resta che riporre di nuovo fiducia negli sviluppatori e attendere serenamente.

Magari anche tenendo presente che ogni piccolo passo avanti nella fase tutta sotterranea delle build per la versione Mac è un passo avanti anche in quelle della versione per Linux: molto probabile che le prime build usabili escano contemporaneamente, o quasi.

Nel frattempo, tutti sintonizzati, ma con discrezione: meglio lasciarli lavorare in pace.

Marco Valerio Principato

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