Apple ripensa ai tab, ma non a ZFS

I tab di Safari 4, quando era Beta e ora in versione definitiva
Roma – Gli aficionados già lo sanno: da lunedì scorso è possibile scaricare qualcosina di nuovo da Apple. Tra le altre cose, precisamente il nuovo Safari 4, ormai uscito dalla versione Beta. Con annessa sorpresa: quegli odiosissimi (secondo alcuni, ottimi per altri) tab sovrapposti alla barra sono scomparsi, Apple ci ha ripensato e sono tornati giù.
Nulla che faccia parte delle nuove 150 caratteristiche che Apple dichiara, raccolte su questa pagina: tuttavia, si chiede AppleInsider, perché spostarli occupando area a disposizione della visualizzazione del sito?

Due punti di Chrome e Safari 4 che si somigliano molto
Potrebbero essere risultati confusing, cioè potevano confondere l’utente, visto che la maggior parte degli altri browser non lo fa, ipotizza la testata. Ma quale che sia la ragione, al primo impatto il browser sembra solido e funzionale e – è innegabile – con quella rotellina di setup in alto a destra, il design un pò scialbo – come lo appella AppleInsider - non può non ricordare Chrome di Google.
Il tutto però sembra andare a vantaggio di stabilità e di maggiore velocità del motore di rendering, ora dichiarato molto più rapido. Molto comodo, in funzione del display che si impiega, poter scegliere quale tipo di smoothing utilizzare: ci sono le impostazioni analoghe a quelle di Safari 3 ma anche la possibilità di impiegare quello in uso nel sistema operativo.
Parlando invece di filesystem, l’annuncio di ZFS (che è della Sun) aveva a suo tempo destato un certo clamore e interesse: molti erano convinti che presto sarebbe divenuto il filesystem di default, ma a quanto pare ancora non se ne parla, nonostante sia stato recentemente aggiunto a ZFS il supporto per i dischi SSD.
Pur vero – precisa AppleInsider - che l’adozione di ZFS non porterebbe alcun vantaggio all’utente comune, quello che acquista il computer, lo installa sulla scrivania e lo usa così com’è: solo chi usa più dischi potrebbe ricavare reali vantaggi dalla sua presenza.
Dunque può ritenersi una manchevolezza di non troppo peso per il mercato consumer, avendo rilievo sostanzialmente per il mercato server. In ogni caso, se prima se ne parlava, ora sul sito Apple è scomparsa ogni traccia, ogni menzione del nuovo filesystem, ad eccezione dei punti in cui si parla del vecchio progetto Open Source Darwin.
Non è la prima volta che Apple fa semplicemente scomparire indicazioni su cose che poi si sono rivelate semplicemente non pronte per il grande mercato. Qualcosa del genere era accaduto lo scorso anno, a proposito delle notifiche in push su iPhone che tutti attendevano e delle quali si è poi parlato solo con i primi annunci della versione 3.0 del firmware.
Marco Valerio Principato




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