Upgrade a Windows 7? Ci vuole tempo. O un nuovo computer

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Di La Redazione
Pubblicato il: 14/09/2009
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I tempi di aggiornamento di Windows 7, in vari scenari, testati da Microsoft stessa
I tempi di aggiornamento di Windows 7, in vari scenari, testati da Microsoft stessa

Roma – Windows 7 sta per arrivare sugli scaffali, ormai è prossimo. Molti, con l’acquolina in bocca, già pregusteranno il Welcome Screen del nuovo sistema e psicologicamente saranno già pronti alla trepida attesa della fine del processo di aggiornamento. Ma, a seconda di quanto software c’è già installato sul proprio PC e, soprattutto, di quale sia l’età del proprio PC, faranno bene a preventivare un bel pò di tempo: nel peggiore dei casi, un upgrade Vista->Seven può durare fino a 1220 minuti. Esatto, 20 ore e 20 minuti.

Non si dice sui forum, non lo dice la Redazione, non lo dice l’esperto dietro l’angolo: lo dice Chris Hernandez, un personaggio Microsoft che lavora proprio nel Windows Development Team ed è in Microsoft dal 2001.

La notizia ha fatto saltare dalle sedie più di qualche ben conosciuto sito dedito alla condivisione di informazioni tecniche. Uno di questi è Ars Technica, che evidenzia quanto possa stupire il passaggio da soli 30 minuti per un aggiornamento su un PC moderno (ma sul quale non vi è null’altro che il precedente sistema operativo) e un aggiornamento su un PC ormai datato, con 650 GB di dati e 40 applicazioni installate. Per il quale, appunto, l’attesa è stata di oltre 20 ore.

Quale migliore circostanza per sfoderare un post mordace, per siti come CrunchGear? Il celebre blog, infatti, nel dare la notizia apre con la foto di un computer d’altri tempi e nei commenti sono fioccate le presenze degli Apple-addicted: un’occasione d’oro per lanciare fango.

Giustissima la proposta di Ars, cioè quella di raccomandare di partire da un’installazione pulita, ovvero evitare gli aggiornamenti come la peste, sia per questioni di tempo che di sicura riuscita del processo. Ma, stante la stragrande maggioranza degli Home User (personaggi che quasi sempre sanno poco o nulla di ciò che accade nel computer che usano) che effettueranno l’aggiornamento da soli, a quanti verrà in mente di rivedere le proprie intenzioni prima di infilare il DVD nuovo di zecca?

Per chiudere, ci vuole una ciliegina sulla torta. Hernandez chiude il suo post scrivendo: “Dai test che abbiamo svolto, i risultati emersi evidenziano che il tempo di aggiornamento a Windows 7 è uguale o migliore nella soglia del 5 per cento a quello di Vista SP1″.

Grazie, Chris. Di questa conclusione c’era proprio bisogno. Serviva a convincere la gente a comprarsi un PC nuovo High-End, come si definisce in angloamericano un PC superdotato, prima ancora di pensare a qualunque eventuale aggiornamento. Con un nuovo mostriciattolo sul tavolo, forse, i tempi di attesa potranno collocarsi a fianco di una normale pausa pranzo.

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