VirtualBox Beta virtualizza anche Mac OSX

The New Blog Times
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 03/05/2010
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È uscita la Beta 1 della versione 3.2.0 di VirtualBox, il sistema di virtualizzazione per Windows, Mac OSX e OpenSolaris. Con una novità tra le tante: sperimentalmente, fa girare anche Mac OSX come ospite

Roma – La scorsa settimana è stata annunciata la versione Beta del nuovo VirtualBox, il sistema di virtualizzazione capace di far funzionare un sistema operativo all’interno di un altro (risorse hardware e capacità di calcolo permettendo).

VirtualBox è gratuito e disponibile per Windows, sia 32 che 64 bit, Mac OSX e per Open Solaris, il sistema *nix based e Open di Sun-Oracle. La versione stabile attuale è la 3.1.6, ma è ora possibile scaricare anche la Beta 1 della versione 3.2.0 disponibile, come si può osservare dalla lista, anche per diverse distribuzioni Linux.

Le novità di rilievo in questa Beta – da prendersi, come tutte le Beta, assolutamente “con le pinze” non essendo definitiva – sono diverse ma ce ne è una che certamente solletica la fantasia di chi ha guardato con dispiacere la scomparsa di Psystar e dei suoi strumenti per far funzionare Mac OSX sui PC.

VirtualBox Logo

VirtualBox Logo

Oltre alle tantissime nuove funzionalità, si tratta della possibilità – sperimentale, scrivono sul forum – di far funzionare Mac OSX in ambiente virtuale.

L’intera Beta, ricordano, è assolutamente sperimentale, dunque non va usata per nessun motivo in macchine destinate alle attività “di produzione”: potrebbe creare problemi in qualsiasi momento.

Benché molti stiano già facendo prove, va anche ricordato che tentare di far funzionare Mac OSX in ambienti hardware diversi da un computer Apple, oltre a non rispettare il contratto di licenza imposto da Cupertino, quasi senz’altro riserva sorprese negative: il fatto di girare in un ambiente virtuale non impedisce a Mac OSX di rendersi conto che il computer su cui gira non è Apple.

In ogni caso, specie la versione specifica per Mac OSX di Virtualbox si è dimostrata un buon compromesso tra funzionalità e gratuità che, almeno stando all’esperienza di chi scrive con la versione stabile, ha dimostrato di funzionare in maniera egregia.

Prove aperte, dunque, ma aperti anche gli occhi: con le Beta occorre davvero fare attenzione.

Marco Valerio Principato

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Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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